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IL SINDACATO di polizia MODENESE

Siulp va alla protesta di Milano «Ci “tagliano” persino le divise»

Siulp va alla protesta di Milano «Ci “tagliano” persino le divise»

«Per fare capire la mancanza di capi di vestiario e di scarpe nella quale si trova oggi la polizia anche a Modena, posso fare il mio esempio. Durante una rivolta al Cie mi hanno rovinato un giubbotto....

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«Per fare capire la mancanza di capi di vestiario e di scarpe nella quale si trova oggi la polizia anche a Modena, posso fare il mio esempio. Durante una rivolta al Cie mi hanno rovinato un giubbotto. Ora ne ho uno usato di un collega che è anche due taglie più grande. Tanti colleghi hanno solo un cambio per l’inverno e per l’estate. Bene, quando portano in lavanderia i pantaloni estivi, mettono quelli invernali. Con trenta gradi...»

Bruno Fontana, agente della Questura di Modena e sindacalista del Siulp, spiega il grave disagio in cui versano anche i colleghi per quanto riguarda elementi di prima necessità per il lavoro come abiti, scarpe e persino i caschi. «Chiediamo in tutta Italia al Ministero l’assegnazione di uniformi per l’estate o per inverno e spesso quelle che arrivano non coprono neanche il 30% del fabbisogno sia della Questura che della specialità (polizia stradale, ferroviaria e postale). Ci sono poi dei capi che non vengono neppure consegnati. Nel senso che ne chiedi 150 e non ti arriva niente». Questo grave motivo, la chiusura della sede modenese della Polizia postale (come in altre zone di Italia) e le gravi carenze che creano i “tagli lineari” degli ultimi governi sono le motivazioni che hanno spinto il Siulp di Modena a prendere parte oggi e domani a Milano a una manifestazione - come prima iniziativa di protesta contro l’assenza di iniziative del Governo Renzi - in occasione dell’Eurovertice dei ministri degli interni e della giustizia. I tagli colpiscono in genere tutto il settore sicurezza, ma anche la professionalità degli agenti che da anni si trovano ad affrontare gli effetti delle casse vuote delle Questure: mancanza adeguata di personale, scarsa benzina e ora che scarso vestiario e attrezzatura per lavorare in strada. E poi ci sono le chiusure annunciate di uffici. «Non sappiamo - spiega Fontana - se oltre alla Postale la scure delle chiusure indiscriminate colpirà anche Modena ma teniamo che con i numeri preannunciati (80 questure e 300 uffici in tutta Italia) difficilmente Modena ne uscir indenne». Fontana ricorda anche la delicata questione del turn over: «Abbiamo una polizia di Stato con sempre meno personale ma sempre più lavoro che ha un’età molto elevata e che a causa di ciò non riesce a garantire al meglio tutti i servizi di controllo del territorio, di ordine e di sicurezza pubblica di indagine e di soccorso: dove andremo a finire? Tutto questo senza parlare di mancati rinnovi di contratto di lavoro, di concorsi fantasma e del blocco del tetto salariale. Il tempo delle vane promesse è ormai finito ed è giusto che i cittadini sappiamo come e perché non hanno più la sicurezza di una volta».

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