Gazzetta di Modena

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Mauro Morandi resta il re di Budelli

di Saverio Cioce
Mauro Morandi resta il re di Budelli

Da 28 anni è unico residente e custode della spiaggia rosa Il presidente del Parco della Maddalena: «Resti al suo posto»

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Nella sua seconda vita Mauro Morandi iniziata quando aveva 50 anni è diventato in tutto il mondo il Robinson di Budelli, l’isola con la mitica spiaggia rosa. E a dispetto dell’isolamento su uno scoglio nel nord della Sardegna, è diventato uno dei modenesi più noti nel mondo in campo ambientale, soprattutto da quando National Geographic gli ha dedicato un documentario.

Da ieri però c’è una novità. Dopo il braccio di ferro con l’ex presidente del Parco dell’Arcipelago della Maddalena, che lo voleva sfrattare in tempi brevi, il nuovo commissario straordinario dell’ente invece lo vuole tenere al suo posto. Con tutti gli onori.

«Certo che sono contento, anche perchè dalla fine degli anni ’80 sono l’unico a occuparmi di questa tera, tenendola curata, pulita e vigilata - dice lui raggiunto sul telefonino nell’isola in cui si sente re, oltre che unico abitante per dodici mesi all’anno - Io forse davo fastidio perchè puntavo il dito contro sprechi sui fondi e su promesse non mangtenuti. Adesso pare che siamo sulla rotta giusta. Io collaboro notte e giorno con le autorità anche perchè sono tante le persone che sbarcano qui e conoscono le regole, ovvero il divieto assoluto di ormeggio e passaggio nella spiaggia rosa. Il resto dell’isola di Budelli, ovvero 1,6 km quadrati, è accessibile. Se c’è qualcuno che va dove non deve, spedisco con il telefonino la foto alla Capitaneria di Porto e arriva il primo gommone che c’è nelle vicinanze. Però bisogna anche capire che questo è il parco marino più grande del Mediterraneo e non sempre ci sono pattugliatori a disposizione»

«A ottobre - ha spiegato dal canto suo il commissario Leonardo Deri - partirà il progetto per riportare nella legalità la sua abitazione sull'isola. Ciò che è abusivo verrà demolito, i 20 metri quadrati della sua casa saranno sistemati e messi in sicurezza e stipuleremo un contratto di affitto». Abusi? Probabilmente le tettoie fatte attorno ai ruderi dell’unico, minuscolo, fabbricato dell’isola. Lì Morandi si è attrezzato nel tempo con coperte, gruppo elettrogeno, pannello solare e tutto il necessario per una vita solitaria ma autosufficiente. Da quando il Tribunale gli diede l’incarico di essere il custode giudiziario di un isola tanto bella quanto contesa dopo il fallimento delle società che si sono avvicendate Morandi è sempre rimasto al suo posto.