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Coronavirus a Modena

Coronavirus, altri due contagiati nel modenese «Stop all’export di mascherine»

Luca Gardinale
Coronavirus, altri due contagiati nel modenese «Stop all’export di mascherine»

Sono parenti del 62enne carpigiano. Bonaccini blocca l’esportazione di guanti e protezioni prodotte in Emilia

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MODENA. Sale a tre il numero dei modenesi contagiati dal Coronavirus, mentre a livello regionale i casi confermati sono 26. Se da una parte le condizioni del 62enne carpigiano ricoverato domenica al Policlinico si sono aggravate, tanto da richiedere un trasferimento a Terapia intensiva, dall’altra ieri sera è arrivata la conferma del contagio per due parenti dell’imprenditore della Garc di Carpi. In entrambi casi - si tratta di due uomini di 50 e 37 anni - dopo la conferma arrivata con il tampone, c’è stato il ricovero nel reparto di malattie infettive del Policlinico. Due casi emersi dai controlli avviati dal servizio sanitario sui parenti e sulle altre persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti con l’imprenditore contagiato durante un periodo di trasferta di lavoro nei cantieri del lodigiano, la zona al centro del focolaio. Dal punto di vista regionale, dunque, il numero dei casi è salito a 26: oltre ai contagi dei giorni scorsi, ieri sono risultati positivi due cittadini parmensi, un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza e una persona di Rimini di ritorno da un viaggio all’estero.

«Nonostante la vicinanza dalle zone dei focolai - ha fatto sapere ieri l’assessore regionale alla Salute Sergio Venturi, nel consueto aggiornamento pomeridiano - il numero complessivo di casi di infezione attualmente riscontrato in Emilia Romagna è tale, al momento, da non indurre allarmismi e conferma che le misure adottate dal nostro Servizio sanitario e dalla Protezione civile si stanno rivelando efficaci. Stiamo agendo con la massima tenacia e competenza e oggi, ancor più di ieri, siamo in grado di trasmettere un messaggio di tranquillità sulla tenuta del nostro sistema nel fare fronte alla situazione». Tornando al numero dei contagi, al momento i casi di positività rilevati sono 18 a Piacenza, 4 a Parma, tre a Modena e uno a Rimini.

Per quanto riguarda le misure di prevenzione, ieri il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha chiesto lo stop alle esportazioni di guanti e mascherine: «D’intesa con i presidenti Zaia e Fontana - ha comunicato il governatore - chiediamo il blocco delle esportazioni dei dispositivi di protezione individuale prodotti dalle aziende italiane e la requisizione di questo materiale. Una misura necessaria - precisa Bonaccini - per evitare che fra pochi giorni ci si trovi nella situazione in cui non si trovano mascherine, tute, guanti, cuffie e i dispositivi necessari, soprattutto nelle Regioni più colpite. Materiale che serve in particolare agli operatori sanitari, che stanno facendo un lavoro straordinario. Tema che ho posto al presidente del Consiglio Conte - ha detto ancora il presidente - che ci ha rassicurati sul fatto che si troverà immediatamente una soluzione positiva su questo». Al momento la Regione ha reperito un milione di mascherine chirurgiche da utilizzare negli ospedali e negli ambulatori, a cui se ne aggiungeranno 500mila a settimana, che saranno distribuite nei territori agli operatori sanitari. I primi a ricevere i dispositivi di protezione individuale saranno i medici di base e i pediatri di libera scelta. Altra misura risultata particolarmente efficace nell’individuazione di casi infetti, la scelta di effettuare tamponi e di eseguire una tac del torace a tutte le persone ricoverate con polmonite interstiziale. Inoltre, ieri sera a Piacenza è stato aperto il presidio medico avanzato a protezione degli operatori, che servirà a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri. Nel frattempo, l’Ausl di Modena ha attivato un nuovo numero di telefono (059 3963663) che si aggiunge al numero verde regionale (800 033033) e al numero nazionale 1500 per sapere come comportarsi in caso di sintomi sospetti. —