Coronavirus, i casi salgono a 18 Contagi anche a Modena e Sassuolo Dieci nuovi positivi in un giorno.
Il virus è arrivato anche a Maranello. Il 62enne di Carpi resta grave. In Regione si sale a 97
Sono saliti a 18 i casi di positività al Coronavirus a Modena e in provincia. E la novità più rilevante non è solo nel numero (10 nuovi contagi in un giorno), ma anche nella geografia: il virus non ha colpito solo persone collegate all’imprenditore 62enne di Carpi (ancora in Terapia intensiva), ma si è fatto strada tramite altri percorsi anche a Modena, Sassuolo e Maranello.
modena e maranello
Per la prima volta anche il capoluogo viene toccato dal Coronavirus. Il primo positivo del capoluogo è un uomo nato nel 1959 che lavora nel Reggiano. L’Ausl, unico ente deputato a fornire indicazioni sanitarie assieme alla Regione, non ha specificato in quale Comuni l’uomo lavori. Sono in corso, come ha comunicato ieri Davide Ferrari direttore del dipartimento di Sanità pubblica, gli approfondimenti epidemiologici per capire come sia avvenuto il contagio. Le stesse indagini sono in corso anche per un ragazzo nato nel 1995 che lavora a Maranello ma è residente a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia. Forse soltanto oggi sarà possibile stabilire come questi due nuovi casi siano entrati a contatto con il virus.
sassuolo
Sono certamente collegati con la Lombardia, invece, i due casi di Sassuolo. Il primo è un uomo del 1964 che «dalla Lombardia dove risiede - specifica l’Ausl - è giunto a Sassuolo. La sanità pubblica ha già avviato l’analisi epidemiologica dei contatti. Il sistema ha funzionato: anche in questo caso la persona è stata intercettata nei modi previsti. La persona correttamente è transitata per il 118 che ha organizzato il trasferimento alle Malattie infettive del Policlinico per l’esecuzione del tampone. Il paziente si trova tuttora ricoverato». L’uomo ha trasmesso il virus al padre, classe 1932, che si trova ricoverato sempre a Malattie infettive. L’Ausl specifica inoltre che «tutti i contatti sono stati individuati e sono in isolamento. Al momento sono asintomatici». Il Comune di Sassuolo assicura che «tutto è quindi circoscritto a un nucleo familiare che sembra non abbia avuto contatti con l'esterno».
carpi
Nella città dei Pio, invece, i contatti sono saliti a 14, tutti collegati con il 62enne imprenditore dell’azienda Garc di Fossoli e la cui prognosi resta riservata. Si tratta di colleghi o familiari che vanno dai 16 ai 56 anni. E anche qui l’Ausl sta proseguendo nell’indagine epidemiologica per scovare ulteriori possibili contatti, in particolari collegati con la piscina Comunale di Carpi o la discoteca Duende. «E ci sono i primi dimessi», sottolinea l’Azienda sanitaria.
in regione
In regione i casi di positività sono 97: oltre ai 18 di Modena, sono 63 a Piacenza, 10 a Parma e 6 a Rimini. Oltre la metà dei pazienti, 54, sta svolgendo il periodo di isolamento a casa, molti dei quali senza sintomi, e la maggior parte di quelli ricoverati non è grave. Quelli in terapia intensiva sono 6. Resta confermato come, al momento, non vi sia un focolaio autoctono. «Un aumento che in gran parte ci aspettavamo - ha detto l’assessore regionale alla Salute uscente Sergio Venturi - perchè nei giorni scorsi abbiamo spinto molto il piede sull’acceleratore dei tamponi, oltre mille refertati ed eseguiti su persone asintomatiche principalmente a contatto con positivi, prima che le indicazioni nazionali stabilissero la necessità di fare il test tampone solo in caso di sintomi manifesti».
scuole sì o no?
Venturi ora saluta e al suo posto vi sarà Raffele Donini e la nuova Giunta Bonaccini che si insedierà oggi. E la prima questione da risolvere sarà il nodo scuole. Riaprirle lunedì o no? Il Governo spinge per una direzione unitaria tra le regioni coinvolte, quindi anche Veneto e Lombardia. Insomma che si batta tutti pari, ma forse non sarà così. Non è da escludere, infatti, che le scuole vengano riaperte solo in quelle province in cui non sono stati registrati casi mentre nelle altre, e Modena rientra tra queste, si potrebbe proseguire la chiusura. Più facile che i luoghi di cultura e di intrattenimento ricevano il via libera. Tornando sulle scuole Venturi ieri ha assicurato che in caso di apertura «non esiste la necessità di effettuare disinfestazioni». —

