Gazzetta di Modena

Modena

In via Tamburini

Modena, prima lo immobilizza per rapinarlo del cellulare, poi gli restituisce la sim

di Gabriele Canovi
Modena, prima lo immobilizza per rapinarlo del cellulare, poi gli restituisce la sim

Episodio shock di pomeriggio in via Tamburini: un 31enne spinto e gettato a terra La vittima: «È scappato con soldi e cellulare»

27 febbraio 2024
2 MINUTI DI LETTURA





MODENA È stato spinto da dietro, gettato a terra e poi immobilizzato dal suo rapinatore. Era a pancia in giù mentre ascoltava quelle parole che ripete a fatica: “Dammi subito tutto quello che hai”. È lo stesso Christian a raccontare dell’episodio shock accaduto giovedì pomeriggio in via Tamburini.

L'AGGRESSIONE
Lo fa con grande amarezza e con quel sentimento di paura e disagio che può cogliere anche giovane di 31 anni pieno di entusiasmo. «Ci sono rimasto male – ammette – è successa davvero una cosa brutta che non dovrebbe mai capitare. Penso a tutti quelli a cui potrà succedere in futuro e che, a me, sarebbe potuta andare decisamente peggio». Si ritiene quasi “fortunato” Christian: fortunato perché la rapina non è degenerata.

IL RACCONTO
«Stavo andando a prendere il furgone della ditta per cui lavoro, lo avevo parcheggiato in via Tamburini, tra l’asilo e i campi da calcio». Poi a un certo punto è caduto a terra, dopo che qualcuno l’aveva spinto da dietro: «Sentivo il suo fiato sul collo e le sue braccia, non vedevo altro se non il suo volto coperto da scaldacollo e cappuccio della felpa – racconta – Ero immobilizzato e lui mi era sulla schiena. Mi teneva fermo, poi mi ha ordinato di dargli quello che avevo». Così, Christian, con grande freddezza, gli ha consegnato il telefono e le poche banconote che aveva in tasca: «Trenta euro – conclude Christian – poi l’ho implorato di restituirmi almeno la sim del cellulare. Lui l’ha estratta e me l’ha lanciata, restituendomela, prima di scappare in direzione via Sassi».