Gazzetta di Modena

Modena

Il problema

Modena, ripulite le aree comuni del palazzo Lambda. Ma nella casa del custode regna il degrado

di Paola Ducci
Modena, ripulite le aree comuni del palazzo Lambda. Ma nella casa del custode regna il degrado

Blitz della polizia locale dopo le tante segnalazioni, alcune zone dell’edificio sono state risistemate. I residenti rilanciano l'allarme: «Bivacchi e furti, non possiamo più tollerare questa situazione»

08 giugno 2024
2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Le proteste delle persone residenti nel condominio Lambda di via Emilia ovest a Modena, teatro di profondo degrado e fatti criminosi, così come quelle dei residenti delle case che confinano con il palazzo, non si placano. La motivazione è che ci sono aree del condominio che versano ancora in una situazione di profondo degrado, come la ex casa del custode e l’area cortiliva di pertinenza dell’edificio, oltre al fatto che «spesso la notte non si riesce a dormire a causa di gente che litiga pesantemente, urla e talvolta si aggredisce», riferiscono i residenti, tra cui mamme sole con bambini piccoli. La scorsa settimana, dopo un articolo pubblicato sulla Gazzetta, c’è stato un intervento da parte della polizia locale che ha provveduto a far ripulire parte delle aree comuni, lasciando però alcune aree molto sporche, riferisce chi ci vive. «Nonostante la settimana scorsa un po’ di pulizia sia stata fatta al Lambda, purtroppo l’appartamento dell’ex custode non è stato toccato e versa ancora in pessime condizioni», confermano sia alcuni residenti del condominio che persone che vivono nelle case i cui affacci si aprono sull’area cortiliva est del palazzo incriminato. «Sono anni che tolleriamo questa situazione - continuano i residenti - ma adesso basta, non ce la facciamo più. Abbiamo anche paura ad abitare qui, gli appartamenti scassinati sono all’ordine del giorno e in monolocali vivono fino a 10 persone». «Ci chiediamo perché l’amministratore condominiale non riesca a far rispettare le basilari regole sanitarie, di decoro e di sicurezza - aggiunge chi vive nelle case vicine - è mai possibile che se apriamo le finestre delle nostre case dobbiamo vedere tanto degrado? Abbiamo sopportato per troppo tempo, ora non ce la facciamo più». Residenti e condomini dei palazzi limitrofi si chiedono «come l’amministratore condominiale non riesca a mettere fine a una situazione del genere e non agisca di conseguenza». Nel frattempo, viste comunque le ingenti spese condominiali del palazzo, un gruppo di persone straniere, perlopiù in affitto dai proprietari degli appartamenti per la maggior parte modenesi, ha lanciato una raccolta firme per cambiare il prima possibile l’amministratore, visto il diffuso malcontento. Intanto nella casa del custode e nel giardino rimangono materassi sporchi e rotti, mobili abbandonati, vestiti sporchi usati, vetri di bottiglie e rifiuti di ogni tipo, addirittura con resti alimentari in cui si aggirano blatte, scarafaggi e ratti. L’ex appartamento del custode viene tuttora utilizzato come bivacco notturno per persone senza fissa dimora. Due settimane fa, nel viaggio che abbiamo compiuto nel palazzo, abbiamo trovato nella casa dell’ex custode, oltre al caos generale, tanta sporcizia e odore nauseabondo, anche resti di cibo fresco, bottiglie semivuote e oggetti per il consumo di stupefacenti.l