Villa svaligiata dai ladri “silenziosi”: «Eravamo in casa, hanno rubato tutto»
Vittima una famiglia di Vignola: «Hanno fatto razzia mentre noi guardavamo la tv in salotto. Il bottino? Oro, risparmi e gioielli. Anche le fedi dei genitori di mia moglie»
VIGNOLA. «Ci hanno portato via tutto. Oro, gioielli, risparmi di una vita. Sacrifici e oggetti di valore accumulati in 50 anni di lavoro. È davvero frustrante». È Pier Luigi Rosi, cittadino vignolese, a raccontare il furto subito venerdì scorso.
Cosa è successo
«Era una serata come tante altre. Avevamo appena finito di cenare, mia figlia era in mansarda e mio figlio fuori casa. Io e mia moglie eravamo sul divano, stavamo guardando la tv. Il cane stava dormendo beato, non si è accorto di nulla. Stavo per salire al piano superiore per andare nel mio studio e finire alcune cose di lavoro. Mia moglie mi ha fermato, mi ha chiesto di rimanere ancora un po’ lì con lei. È stata la mia fortuna: mi sarei trovato faccia a faccia con i ladri, che intanto stavano saccheggiando le stanze».
I video delle telecamere
Mentre la coppia è in salotto, i ladri perlustrano casa. Dai video delle telecamere di sicurezza si notano alcuni uomini aggirarsi nell’area esterna intorno alle 20,20, poco prima di mettere a segno il colpo. Un ladro con il volto coperto da sciarpa e cappuccio si fa strada con una torcia per cercare un varco d’ingresso. Scruta le porte e le finestre al piano terra, poi, non trovando modo di entrare, sale al primo piano. «Mentre ero sul divano ho sentito freddo. “Strano”, abbiamo pensato, ma non ce ne siamo curati. Pensavamo fosse una nostra percezione. Circa mezz’ora dopo ho deciso di salire al primo piano per lavorare e lì mi sono trovato davanti una brutta sorpresa. In camera i cassetti erano aperti, gli armadi spalancati, i vestiti buttati e tutti gli oggetti fuori posto. Un disordine che non è solo disordine: è violazione della propria intimità. Così, sono andato nella camera di mia figlia. Anche lì era tutto sottosopra. L’aria fredda che avevo sentito prima non era un’impressione. Era una presenza. In casa non ci siamo accorti di nulla, il disastro era già compiuto. La banda – afferma Rosi – è stata davvero silenziosa, nessuno di noi si è accorto di nulla. Ha agito rapidamente e senza farsi sentire».
«Hanno rubato oro e gioielli, regali e le fedi dei genitori di mia moglie»
Come capita spesso, il danno è psicologico, oltre che economico: «Subito dopo arriva la rabbia, il nervosismo, il senso di impotenza. Hanno rubato i gioielli di mia moglie – continua il cittadino –, l’oro accumulato nel tempo, i regali, le collane e le fedi dei suoi genitori. Tutto è sparito in un quarto d’ora. Hanno messo le mani in oggetti personali con cui c’era un grande legame affettivo, cose che purtroppo non ritorneranno. Hanno violato la nostra intimità, gli spazi famigliari. Così ho chiamato i carabinieri». I militari sono arrivati poco dopo e hanno dato il via alle indagini. «Mi hanno fatto notare che, tutto sommato, sono stato fortunato: se fossi salito pochi minuti prima, mi sarei trovato faccia a faccia con i ladri. Sarebbe stato un trauma, oltre che un grande pericolo, perché sono situazioni in cui non si sa come reagire. Ho consegnato i video delle telecamere ai carabinieri, e poi li ho guardati nuovamente. È stato un colpo al cuore. La normalità si era rotta senza fare rumore», conclude Rosi. Sul caso indagano i carabinieri della Stazione di Vignola.
