“Funghi riscaldanti” dentro al locale, due attività multate: una sospesa per l’assenza del piano di emergenza
L’esito dei controlli di polizia di Stato, vigili del fuoco, polizia locale e Ispettorato del lavoro in centro e nelle aree limitrofe: sequestrate 65 bombole di gpl custodite illecitamente per alimentare i dispositivi riscaldanti. Trovati anche 7 lavoratori in nero
MODENA. Controlli amministrativi congiunti nei locali del centro storico di Modena e delle aree limitrofe da parte di polizia di Stato, vigili del fuoco, polizia locale e Ispettorato del lavoro di Modena. Il bilancio dell’operazione, svolta nella serata di sabato 7 febbraio, è di contestazioni, sanzioni amministrative e anche la sospensione di un’attivita. L'attività, coordinata dalla squadra amministrativa della Questura, ha consentito di sottoporre a verifica amministrativa due esercizi pubblici.
I controlli
Nel corso dei controlli, i vigili del fuoco hanno proceduto al sequestro di 65 bombole di gpl, per un quantitativo complessivo di 885 chilogrammi di combustibile, risultate illecitamente custodite e utilizzate per alimentare i cosiddetti “funghi riscaldanti”. È stata anche prescritta la rimozione di tali dispositivi dall’interno dei locali entro 30 giorni, poiché utilizzabili esclusivamente all'esterno, e ridefinita la capienza massima degli esercizi in 100 persone, in relazione alle dimensioni delle uscite di sicurezza. Ai titolari è stata anche comunicata l'impossibilità di utilizzo di fiamme libere. L'Ispettorato del Lavoro ha accertato la presenza complessiva di sette lavoratori non regolarmente autorizzati, disponendo la sospensione dell'attività in caso di mancata regolarizzazione delle posizioni lavorative. Per le irregolarità riscontrate e l’inosservanza delle prescrizioni obbligatorie sono previste sanzioni amministrative per oltre 40mila euro. Inoltre, nei confronti del titolare di uno dei locali è stata disposta l’immediata sospensione dell'attività per la mancanza del piano di emergenza ed evacuazione.
