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Sicurezza

«Ti ammazzo, ti brucio il locale». E poi se la prende con la polizia

di Stefania Piscitello
«Ti ammazzo, ti brucio il locale». E poi se la prende con la polizia

Un 24enne prima ha minacciato una donna con il passeggino fuori dal bar. È intervenuto il titolare ed è stato il caos. Prognosi di 5 giorni per un agente

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CARPI. Minacce rivolte a una donna con un bambino di appena due anni nel passeggino, frasi intimidatorie contro il titolare di un bar e infine l’aggressione a un agente di polizia durante le fasi dell’arresto. È questo il quadro emerso ieri mattina in tribunale a Modena, dove si è svolta la direttissima nei confronti di un giovane del 2002, arrestato dopo i fatti avvenuti martedì a Carpi, all’esterno di un bar di via Cabassi.

Cosa è successo


Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il ragazzo si trovava fuori dal locale insieme ad altri due o tre giovani, poi allontanatisi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. I ragazzi erano “appollaiati” all’esterno del bar quando avrebbero iniziato a inveire contro una donna che stava passando con un passeggino. Le offese e le minacce avrebbero coinvolto anche un altro uomo presente, creando un clima di forte tensione davanti al locale. Il giovane avrebbe riferito di aver notato il compagno della donna mentre scattava una fotografia. Convinto di essere stato ripreso, si sarebbe avvicinato chiedendo di cancellare quello scatto dal cellulare. A quel punto sarebbe intervenuto il titolare del bar nel tentativo di riportare la calma e di allontanare il ragazzo. Un tentativo che, però, non ha avuto esito positivo. Il 22enne avrebbe reagito con crescente agitazione, arrivando a rivolgere frasi pesantissime al gestore del locale. Si parla di minacce pesanti: «Ti sparo, ti ammazzo», e ancora «ti brucio il bar».

L’arrivo della polizia

La situazione, ormai fuori controllo, ha portato alla chiamata al 112. Sul posto sono arrivate rapidamente due volanti della polizia. Alla vista degli agenti il giovane avrebbe inizialmente cercato di spiegare la propria versione dei fatti, ma l’agitazione non si sarebbe placata. Durante le fasi dell’arresto, il ragazzo avrebbe spintonato uno dei poliziotti, continuando a offenderlo e minacciarlo. Nella colluttazione l’agente sarebbe caduto a terra e sarebbe stato trascinato, riportando una lesione a una gamba. Il poliziotto è stato successivamente accompagnato in ospedale, dove gli sono stati diagnosticati cinque giorni di prognosi. Il giovane è stato quindi arrestato e accompagnato in tribunale per la direttissima che, come già detto, si è tenuta ieri mattina in tribunale. Nel corso dell’udienza il pubblico ministero ha chiesto per l’imputato l’obbligo di dimora nel comune di San Prospero. La difesa, rappresentata dall’avvocato di fiducia Valentina Mazzacurati, ha invece chiesto l’applicazione dell’obbligo di firma. Il giudice ha accolto quest’ultima richiesta, disponendo che il 22enne si presenti periodicamente presso il commissariato.