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L’avvistamento

Un lupo vicino alle case a Vignola, l’esperto: «Non deve sorprendere»

di Enrico Ballotti

	Il lupo a Vignola
Il lupo a Vignola

Un video pubblicato sui social ha scatenato il consueto dibattito. Aldo Magnoni: «Le statistiche smentiscono pericolosità e senso di paura generati nel sentire comune, ci sono però comportamenti corretti da seguire»

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VIGNOLA. Un video pubblicato sui social in cui si vede quello che ha tutte le sembianze di un lupo in pieno centro abitato a Vignola. Le immagini fanno il giro, collezionando like, commenti e condivisioni ma anche polemiche: il dibattito è servito. E allora il video sparisce, viene eliminato per evitare che la situazione degeneri con commenti fuori luogo. Ma resta una certezza: «Quello è un lupo». A confermarcelo è Aldo Magnoni, esperto faunistico che per anni si è occupato in Regione di lupi e animali selvatici.

Perché un lupo gira in città

«Il video è abbastanza chiaro, posso confermare - anche se non con assoluta certezza - che si tratta di un lupo. Ma la cosa non mi sorprende affatto, in realtà». Davanti a un esemplare del genere in corsa, di notte e in pieno centro abitato non può che scattare l’allarme. La paura è legittima. Ma «non è un fatto così eclatante, il lupo c’è, esiste – continua Magnoni – Non è che se non vengono avvistati non ci sono. Certo è raro vederli, ma la loro presenza è assodata. Bisogna capire perché quel lupo è venuto fin lì, probabilmente lo ha attirato qualcosa da mangiare, forse cassonetti con resti di cibo. Fatto sta che si aggirava in pieno centro abitato, ma anche questa non è una novità. Anni fa avevamo monitorato una lupa che “frequentava” abitualmente Modena. Non in campagna, si avventurava fino alla prima periferia».

Rischi e come comportarsi

E anche se parlare del lupo come animale sicuro è avventato e fuorviante, è pur vero che «le statistiche non giustificano quella pericolosità e quel senso di paura che generano i lupi. È più rischiosa la puntura di una zecca che un lupo. I cani randagi anche sono statisticamente più pericolosi» continua Magnoni. Ci sono comunque dei comportamenti a cui attenersi per evitare quello che è comunque un animale da «non rendere confidente, perché questo è il rischio. Il lupo non va avvicinato, ma soprattutto non va abituato. Se sa di trovare cibo in un giardino continuerà a venirci ogni sera. Poi magari un giorno si trova davanti l’animale da compagnia – tipo un cagnolino – e lo attacca, magari uccidendolo. Lo vede come un nemico. Quindi è bene evitare di lasciare cibo fuori casa in giardino» conclude Aldo Magnoni.

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