Un lupo vicino alle case a Vignola, l’esperto: «Non deve sorprendere»
Un video pubblicato sui social ha scatenato il consueto dibattito. Aldo Magnoni: «Le statistiche smentiscono pericolosità e senso di paura generati nel sentire comune, ci sono però comportamenti corretti da seguire»
VIGNOLA. Un video pubblicato sui social in cui si vede quello che ha tutte le sembianze di un lupo in pieno centro abitato a Vignola. Le immagini fanno il giro, collezionando like, commenti e condivisioni ma anche polemiche: il dibattito è servito. E allora il video sparisce, viene eliminato per evitare che la situazione degeneri con commenti fuori luogo. Ma resta una certezza: «Quello è un lupo». A confermarcelo è Aldo Magnoni, esperto faunistico che per anni si è occupato in Regione di lupi e animali selvatici.
Perché un lupo gira in città
«Il video è abbastanza chiaro, posso confermare - anche se non con assoluta certezza - che si tratta di un lupo. Ma la cosa non mi sorprende affatto, in realtà». Davanti a un esemplare del genere in corsa, di notte e in pieno centro abitato non può che scattare l’allarme. La paura è legittima. Ma «non è un fatto così eclatante, il lupo c’è, esiste – continua Magnoni – Non è che se non vengono avvistati non ci sono. Certo è raro vederli, ma la loro presenza è assodata. Bisogna capire perché quel lupo è venuto fin lì, probabilmente lo ha attirato qualcosa da mangiare, forse cassonetti con resti di cibo. Fatto sta che si aggirava in pieno centro abitato, ma anche questa non è una novità. Anni fa avevamo monitorato una lupa che “frequentava” abitualmente Modena. Non in campagna, si avventurava fino alla prima periferia».
Rischi e come comportarsi
E anche se parlare del lupo come animale sicuro è avventato e fuorviante, è pur vero che «le statistiche non giustificano quella pericolosità e quel senso di paura che generano i lupi. È più rischiosa la puntura di una zecca che un lupo. I cani randagi anche sono statisticamente più pericolosi» continua Magnoni. Ci sono comunque dei comportamenti a cui attenersi per evitare quello che è comunque un animale da «non rendere confidente, perché questo è il rischio. Il lupo non va avvicinato, ma soprattutto non va abituato. Se sa di trovare cibo in un giardino continuerà a venirci ogni sera. Poi magari un giorno si trova davanti l’animale da compagnia – tipo un cagnolino – e lo attacca, magari uccidendolo. Lo vede come un nemico. Quindi è bene evitare di lasciare cibo fuori casa in giardino» conclude Aldo Magnoni.
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