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Taglio delle accise? A Modena non si vede: «Prezzi ancora alti per 4 distributori su 10»


	Il caro-carburanti è un problema
Il caro-carburanti è un problema

La denuncia di Federconsumatori: «In città c’è chi vende il gasolio a 2,25 euro al litro»

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MODENA. Ancora una giornata difficile per i prezzi dei carburanti in provincia di Modena nonostante il taglio delle accise approvato dal governo dalla mezzanotte di giovedì.

La denuncia di Federconsumatori

«In un esame fatto da Federconsumatori Modena - fa sapere l’associazione - alle 15 di ieri, ad oltre un giorno e mezzo dall’introduzione per soli venti giorni di una riduzione di 25 centesimi delle accise sui carburanti, abbiamo rilevato in provincia di Modena una lunga serie di anomalie. Giovedì solo una minima parte di distributori ha adeguato i propri prezzi dopo la mezzanotte, mentre una parte ha atteso la chiusura dei distributori, dopo le 19. La maggior parte ha ribassato i prezzi solo nella mattinata di ieri. Resta da capire cosa succederà del maggior introito portato dalla vendita a prezzo maggiorato dei carburanti. Alle ore 15 di ieri - incalza Federconsumatori - il 37,5% dei distributori della provincia aveva un prezzo pari o superiore ai 2 euro per il gasolio in modalità self (abbiamo arrotondato a 2 i tanti 1,999 euro). È il primo segnale che mancano gli effetti attesi con il taglio delle accise. Tra le anomalie, la più grave è che ieri 21 distributori, l’8% del totale, non avevano ancora modificato il prezzo, sempre molto elevato. Ugualmente grave è poi il fatto che 39 distributori, pari al 15% dei distributori attivi in provincia, hanno modificato il prezzo in modo soltanto simbolico, senza escludere che qualcuno lo abbia addirittura incrementato. Altri 42 distributori, il 17%, hanno adottato riduzioni più consistenti, ma assai inferiori alle dimensioni del taglio delle accise. L’area delle anomalie, maggiori e minori, raggiunge nel suo complesso il 40% dei 255 distributori presenti in provincia».

I prezzi di gasolio e benzina

Per il gasolio, «il distributore più economico ieri era a Castelfranco, con 1,739 euro al litro - spiega ancora l’associazione - segue Modena, in via Vignolese, a 1,835 euro per litro di gasolio in modalità self. Sempre per il gasolio, i prezzi più elevati sono entrambi a Modena, in viale Amendola, con un incredibile 2,259 euro al litro e in strada Albareto a 2,199 euro. Il differenziale tra il più economico e il più caro è di 0,52 euro al litro, pari a 26 euro per un pieno. Per la benzina, in complanare Einaudi e in via Vignolese è possibile acquistare un litro a 1,58 euro, mentre a Serramazzoni si raggiungono gli 1,59 euro al litro. In via Ancora a Sassuolo il peggior prezzo della provincia, con 1,962 euro in modalità self, seguito da una lunga serie di distributori a Fiorano, Finale e Modena, fermi a 1,919. Il differenziale per un pieno, nel caso della benzina, sfiora i 19 euro».

Il fenomeno degli aumenti preventivi

L’associazione segnala quindi «il fenomeno degli aumenti preventivi, con una buona parte dei distributori delle compagnie petrolifere che hanno aumentato i prezzi nelle giornate di mercoledì, e addirittura di giovedì, quando il provvedimento era già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Tutti fatti di facile ricostruzione per gli organi di controllo che vorranno dare un senso alle dichiarazioni del governo sul contrasto ad abusi e speculazioni. Temiamo che ci si limiterà a qualche azione simbolica, o anche meno; ma siamo disposti a ricrederci».

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