Referendum, il voto in provincia di Modena: valanga di no, il sì vince solo in Appennino – Tutti i dati
Il dato complessivo parla di 57,6% contro 42,14%. Nel capoluogo raggiunto il 63,25%, a Castelfranco il 63,44% e a Carpi il 62,75%, riforma bocciata anche a Sassuolo e Vignola. Affluenza al 67,2%, l’8% in più del dato nazionale
MODENA. Il referendum sulla giustizia, che nei fatti si è trasformato in un sondaggio sul governo un anno e mezzo prima della fine del mandato, si è chiuso con un no chiarissimo alla riforma, e il risultato netto a livello nazionale - 53,7% - ha assunto proporzioni straripanti in provincia di Modena e sui singoli territori.
Dall’affluenza all’esito delle urne
Facendo un passo indietro, questo referendum è stato caratterizzato da una straordinaria partecipazione al voto, con tantissimi giovani che sono andati ai seggi già dal momento dell’apertura, domenica alle 7: in provincia è andato alle urne il 67,2% di elettori - l’8% in più del dato nazionale e mezzo punto sopra quello regionale - con due Comuni addirittura sopra il 70%. Si tratta del capoluogo, dove è andato a votare il 70,39% degli aventi diritto, e di Castelnuovo Rangone, che ha raggiunto il 70,8%, mentre a sfiorare quota 70 sono Campogalliano (69,28%) e Formigine (69,88%). In montagna i Comuni dove si è votato meno, ma con numeri comunque buoni: a Pievepelago ha votato il 60,27% degli elettori, a Montecreto il 61,54%, a Lama il 61,66%, a Pavullo il 61,80%.
E così come per l’affluenza, anche per quanto riguarda i risultati del referendum, Modena ha confermato la tendenza nazionale, ma con proporzioni ancora più importanti. Così, le 701 sezioni distribuite sul territorio provinciale hanno restituito una vittoria schiacciante al fronte del no, che chiude con il 57,86%, contro il 42,14% del sì, ovvero con uno scarto superiore a 15 punti percentuali. Passando al dato assoluto, a dire no alla riforma della giustizia sono stati 202.746 elettori modenesi, contro i 147.638 che hanno detto sì: una differenza di ben 55.108 voti.
Dove ha vinto (e stravinto) il no
Una forbice che, di conseguenza, ha visto proporzioni ancora maggiori nel Comune capoluogo e a Carpi, ma in generale in tutta la provincia, comprese aree in cui il centrodestra è forte, come Mirandola, mentre il sì ha vinto in montagna e in parte della Bassa. Partendo da Modena, il no tocca addirittura il 63,25%, quasi doppiando il sì, fermo al 36,75%. Appena sotto al risultato del capoluogo c’è quelli di Carpi, dove a bocciare la riforma è stato il 62,75% dei cittadini, lasciando il sì al 37,25%. Partita decisamente più combattuta a Sassuolo, dove il centrodestra è storicamente forte: anche qui, comunque, vince il no, ma con un 51,21% che lascia il sì al 48,79%. Vittoria più tonda per il no a Formigine (57,07% contro 42,93%). Continuando con i Comuni principali, Castelfranco supera leggermente Modena per l’ampiezza della vittoria del no, che raggiunge il 63,44%. Un dato piuttosto interessante è quello di Vignola, che tra due mesi andrà al voto: il no vince in maniera netta (56,19% a 43,81%, oltre 12 punti percentuali). Risultato significativo per il fronte del no anche a Mirandola, dove la riforma è stata bocciata dal 52,55% degli elettori (sì al 47,45%).
Dove ha prevalso il sì
Nel resto della Bassa ci sono diverse vittorie del sì, che a Finale raggiunge il 53,55% e a San Felice il 51,16%. Il fronte si ribalta spostandosi a Pavullo e in generale in montagna: nel capodistretto del Frignano il sì vince nettamente con il 55,16% (no al 44,84%), mentre a Sestola il 57,80% degli elettori ha detto sì alla riforma, e a Fanano il 54,62%.
Le vittorie pià nette di sì e no
Ma quali sono i Comuni dove le vittorie del sì e del no sono più nette? Nel primo caso bisogna andare a Fiumalbo, dove il sì raggiunge il 72,62%, mentre il no trionfa a Nonantola (65,36%).
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