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Tragedia sfiorata

Modena, rischia di soffocare per un boccone: il ristoratore lo salva

di Paola Ducci
Modena, rischia di soffocare per un boccone: il ristoratore lo salva

Venerdì sera al Churrasco, il titolare Progulakis: «La manovra di Heimlich serve»

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MODENA. «Se non fosse stato il proprietario del locale ad intervenire con una manovra di disostruzione delle vie respiratorie, forse adesso non sarei qui a raccontare la mia avventura. Ringrazierò Ernesto Carlos Progulakis per tutta la vita».

Sono queste le parole sentite di Massimo Corradi che venerdì sera, stava trascorrendo una tranquilla serata con amici presso il ristorante Churrasco di via San Giacomo a Modena, quando, improvvisamente, un boccone gli è andato per traverso entrando nelle vie respiratorie anziché nell'esofago, bloccando così il passaggio dell'aria e portandolo a un'immediata sensazione di asfissia.

«Non c’è stato bisogno del 118»

«Le persone che erano con me, vedendo che non riuscivo a liberarmene, hanno cominciato ad allarmarsi- racconta Corradi - mentre la mia sensazione di soffocamento era sempre più forte. E’ stato a quel punto che si è fatto largo tra noi il proprietario del locale che subito ha iniziato a praticare su di me la manovra di Heimlich e, dopo poche spinte addominali, ho sentito il petto e la gola liberarsi e ho potuto tornare a respirare, tanto che non c’è nemmeno stato bisogno di chiamare il 118».

Nel ristorante di via San Giacomo si sono vissuti così attimi paura, «che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia - conclude Corradi- è per questo che ci tengo a ringraziare pubblicamente il titolare del Churrasco, una persona dall’incredibile sangue freddo e dalla competenza straordinaria in questa misura di pronto soccorso».

«Ho imparato la manovra da mia madre»

«La manovra di disostruzione è una cosa che ho imparato da mia madre, quando ero piccolo - racconta il titolare Progulakis - ero soggetto a questo tipo di problema e la mamma aveva imparato ad intervenire. Così io ho imparato a mia volta e, poiché è sempre stata una mia grande paura. Nel mio locale, vicino alla toilette, ho appeso un cartellone che la spiega passo per passo. Ho sempre creduto che un ristoratore debba essere in grado di poterla mettere in atto al bisogno- conclude Progulakis- e venerdì è la mia teoria si è rivelata giusta. Purtroppo quando accadono fatti come questi, la vita delle persone è legata agli attimi e anche l’attesa del 118 potrebbe essere troppo lunga».

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