Caldo, allerta meteo rossa per temperature estreme sulla pianura emiliana: è la prima volta
Domenica 28 giugno si sfioreranno i 40 gradi, come segnala il bollettino diffuso da Arpae e Protezione civile regionale: i consigli per proteggersi
MODENA. Arpae e il servizio di Protezione civile della Regione Emilia Romagna hanno diramato, per la giornata di domenica 28 giugno, una allerta meteo rossa per temperature estreme: è la prima volta, dato che prima di questa intensa e prolungata ondata di calore il livello di allerta si era sempre fermato al colore arancione anche durante le estati più calde della storia recente. Per l’intera giornata è infatti previsto un ulteriore aumento delle temperature massime, con valori che nei settori centrali di pianura saranno prossimi ai 40 gradi. L’allerta rossa, infatti, è segnalata per le zone di pianura delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna.
Come comportarsi
Per scongiurare malori e malesseri, il Comune di Modena consiglia ai residenti di seguire alcune semplici norme di comportamento, in particolare ai più fragili quali anziani, bambini e malati cronici:
- Non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18
- In casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane, tenere il climatizzatore a 25-27 gradi ricordando che utilizzare la funzione deumidificatore abbassa la temperatura percepita, ma anche utilizzare ventilatori o pale a soffitto, controllando però che siano puliti.
- Bere molta acqua fresca (mai gelata)
- Consumare pasti leggeri mangiando molta frutta, evitare bevande alcoliche e caffeina, non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi
- Inumidire polsi e fronte con acqua fresca, fare bagni con acqua tiepida
- Indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici, usare cappelli, occhiali e ventagli per proteggere occhi e capo.
Il Comune ricorda inoltre che, per contrastare gli effetti del caldo, è già attivo da circa un mese “Estate Sicura 2026”, il piano di interventi dedicato alle persone anziane per affrontare in maggiore sicurezza e serenità i mesi estivi in città. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il settore Politiche sociali del Comune di Modena e il Dipartimento cure primarie dell’Ausl, insieme ad associazioni e realtà del volontariato del territorio. Tra le principali azioni previste da “Estate Sicura 2026” c’è l’attivazione del numero verde 800493797, operativo fino al 15 settembre. Il servizio offre ascolto e supporto agli anziani che durante l’estate possono trovarsi in condizioni di isolamento o difficoltà psicologica, facilitando inoltre il contatto con i servizi sociali e sanitari territoriali. Attraverso il numero verde è possibile attivare interventi urgenti e ricevere informazioni utili, come gli orari dei servizi comunali e sociosanitari o le farmacie aperte. Per le emergenze resta invece necessario contattare immediatamente il 118.
È inoltre stata fatta una mappatura degli anziani over 75 considerati maggiormente a rischio, in particolare persone sole o conviventi con altri anziani e senza figli residenti in città. Per ciascun medico di medicina generale viene predisposto un elenco di riferimento, così da consentire l’attivazione dei servizi attraverso il Puass, il Punto unico di accesso sociosanitario. I medici possono inoltre segnalare ulteriori situazioni di fragilità anche al di fuori degli elenchi già individuati, informando eventualmente anche i sostituti sui casi più delicati.
È previsto inoltre un monitoraggio settimanale degli accessi di anziani al Pronto soccorso e in caso di situazioni di particolare disagio climatico vengono allertati medici di base, centri diurni e strutture per anziani. Per l’aggiornamento dell’andamento del caldo Arpa invia quotidianamente ai servizi sanitari e sociali i bollettini con le previsioni meteorologiche, in particolare relativi a ondate di calore. Infine, per i casi di emergenza in periodi con ondate di calore protratte per più di quattro o cinque giorni consecutivi segnalati da Arpae come forte disagio, è stata strutturata un’unità di crisi che coinvolge i Dipartimenti Cure primarie e Sanità pubblica, il Settore Politiche sociali, medici di medicina generale e la Protezione civile. In caso di allarme l’unità di crisi attiverà una rete di servizi e deciderà le azioni da intraprendere. Gli interventi prevedono sia l’adeguamento dei piani di assistenza delle situazioni più a rischio già in carico ai servizi che nuove segnalazioni di pazienti non conosciuti, con priorità per over 85 soli e over 75 con patologie significative, attraverso l’attivazione di forme di sostegno e monitoraggio a domicilio (telefonico o con visite) o presso residenze in caso di ricoveri.
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