Ladri in azione al Musicabirra di Solignano: «Hanno accerchiato il parco, erano in dodici»
Gianluca Chierici, tra gli organizzatori: «Puntavano alla cassa del ristorante, comunicavano a gesti. Li abbiamo tenuti sott’occhio e poi li abbiamo fatti scappare»
CASTELVETRO. «Una banda composta da una dozzina di persone ha accerchiato il parco per tentare di portare via l’incasso del Musicabirra. Li abbiamo tenuti sott’occhio fino a farli scappare». Il racconto è di Gianluca Chierici, uno degli organizzatori dell’evento in corso al parco civico di Solignano, che ha avuto ieri la serata conclusiva e ha attirato migliaia di persone da tutta la provincia. Musica, buon cibo e convivialità l’hanno fatta da padroni.
Alcuni episodi, però, hanno macchiato quella che è stata una settimana all’insegna del divertimento, sventati tuttavia dalla prontezza degli organizzatori. «Mercoledì sera tre ragazze sono entrate nell’atrio del ristorante – racconta Chierici –. Due di loro si sono dirette verso la cassa tentando di distrarre l’operatore. La terza, con fare lesto, ha tentato di aggirare il bancone: puntavano ai soldi contenuti nelle casse. Un collega le ha viste comunicare a distanza con dei segni e ha capito le loro intenzioni. Si è avvicinato e ha chiesto loro cosa stessero cercando, hanno risposto “il bagno”. Poi si sono allontanate». Il tentativo non finisce qui. «Le ragazze hanno quindi cercato di nascondersi tra la folla – continua Chierici –, nella zona in cui era in corso il concerto. Ad aspettarle c’era un uomo. Si sono parlati per alcuni secondi, credevano che le avessimo perse di vista, e hanno provato un altro “assalto”. Intanto ho chiamato tutti gli organizzatori, ci siamo posizionati in punti ben precisi del parco per presidiare tutto il perimetro. Dopo pochi minuti due ragazzi sono sbucati dalla siepe e si sono ricongiunti alle tre ragazze e all’altro complice, puntando nuovamente il ristorante, ma li abbiamo “affrontati”, bloccando la strada e dicendo loro di non avvicinarsi. Così sono scappati, e noi li abbiamo seguiti. Hanno raggiunto le macchine, in tutto erano dodici persone, quattro su ogni auto, tutte con targhe dell’Est Europa».
Gli altri episodi
Non è stato l’unico episodio. «Il giorno successivo un uomo è venuto a fare una sorta di sopralluogo. Ha avuto un comportamento strano, ha girato nel parco per diverse ore scattando delle foto. Quando gli abbiamo chiesto di cosa avesse bisogno, lui ha detto che stava aspettando degli amici, e dopo poco se n’è andato. Venerdì sera, inoltre, a un ragazzo che doveva esibirsi nel concerto hanno aperto l’auto e rubato il borsello. Alcune ore dopo ha ritrovato i documenti a diversi chilometri dal parco. Purtroppo sono stati episodi spiacevoli, che però non hanno inficiato la buona riuscita del Musicabirra, che anche quest’anno si è confermato un evento di grande successo», conclude Chierici.
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