Minorenne pestato dal branco in centro a Sassuolo: «Tre aggressori già identificati»
Le indagini della polizia di Stato sull’episodio shock di piazza Garibaldi, documentato da un video diventato virale
SASSUOLO. Un brutale pestaggio le cui immagini hanno fatto il giro dei cellulari, con diversi ragazzini, tutti giovanissimi, coinvolti. La vittima – anche lui minorenne – aggredito a calci e pugni da un branco di coetanei. Una violenza inaudita, che riaccende il dibattito sulla sicurezza. È questo quanto avvenuto nella notte tra martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio, intorno all’1.30, in centro a Sassuolo, in piazza Garibaldi. Un episodio che ha sollevato la condanna ferma della comunità, ma che ha trovato un’immediata risposta da parte delle forze dell’ordine.
L’aggressione e le indagini
L’intervento della polizia di Stato ha infatti permesso di individuare e identificare tre dei soggetti coinvolti: le attività d'indagine sono tuttora in corso per dare un nome anche agli altri partecipanti e procedere con le dovute comunicazioni all’autorità giudiziaria. «Una risposta lampo – ha detto il sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini – resa possibile dall'utilizzo delle videocamere comunali di sorveglianza che coprono interamente la piazza. Episodi di questo tipo si registrano in tutta la provincia e in tutta Italia, e Sassuolo non ne è immune. Per affrontarli alla radice servono interventi trasversali e a più livelli, che passano anche dall'educazione. C’è però da mettere una cosa in chiaro: qui da noi, se succede qualcosa, c’è una collaborazione fattiva tra forze dell’ordine dello Stato e della nostra polizia locale, che si attiva immediatamente e mira all’individuazione dei colpevoli nei tempi più rapidi possibili.
Il sistema di videosorveglianza è risultato indispensabile anche in altri recentissimi episodi: «Ha permesso ai carabinieri di individuare l’autore di una tentata rapina a una sala scommesse e, la scorsa settimana, ha consentito di ricostruire l’accaduto della lite in piazza Martiri Partigiani. Poco prima, una sinergia virtuosa tra la cittadinanza e le divise ha portato all’arresto del responsabile di numerose “spaccate” alle vetrine delle attività, interrotto grazie al pronto intervento di alcuni ragazzi della zona. Questo livello di attenzione e rapidità nelle risposte – chiarisce – è possibile grazie alla costante collaborazione interforze ma anche grazie a investimenti strutturali precisi. Possiamo contare su una fitta rete di videosorveglianza che copre la città, non solo il centro storico, e sul prezioso supporto dei volontari del controllo di vicinato».
Le reazioni del mondo politico
«Sono agghiaccianti le immagini relative al pestaggio avvenuto in piazza Piccola – ha detto Sharon Ruggeri, segretaria della Lega Sassuolo – A pochi giorni dall’uccisione avvenuta in Francia del giovane 17enne Louis a seguito di un pestaggio proprio come quello avvenuto nel nostro, ormai “fu”, salotto cittadino. Fa veramente male vedere la nostra città così, con le continue minimizzazioni da parte della sinistra sassolese. Ricordo la campagna elettorale di Mesini in cui oggi esponenti seduti in consiglio comunale denunciavano che il centro in “epoca Menani” fosse “spento”: io, oltre che essere segretario di un partito, sono prima ancora una giovane donna e posso garantire che in quel periodo non avevo assolutamente paura di fare due passi in piazza, mentre oggi... a voi il giudizio», conclude la segretaria del Carroccio a Sassuolo.
Queste invece le parole degli esponenti del Pd di Sassuolo: «La violenza vista in piazza Garibaldi nelle ultime ore ci ha lasciato senza parole e colmi di indignazione: un giovane picchiato in piena notte è l’istantanea di una città che non può permettersi di abbassare la guardia. Chi ha paura quando esce di casa ha tutto il diritto di pretendere risposte immediate e concrete dalle istituzioni. Siamo stanchi che, ogni volta che accade un episodio grave o meno grave, si cerchi di scaricare ogni responsabilità sulla sinistra sassolese e su questa Amministrazione che, al contrario, sta facendo la propria parte con fatti concreti: potenziando i turni notturni della polizia locale, aumentando il numero delle telecamere e investendo risorse sulla sicurezza – si legge sempre nella nota dei dem sassolesi – La sicurezza non ha colore politico, ma è invece un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni. Per questo, chi sceglie di speculare sul dolore o sulla paura per ricavarne un vantaggio politico non rende un servizio alla città: tradisce la fiducia dei cittadini. Serve che il Governo faccia la propria parte, con decisioni, risorse e norme che permettano più controlli, più prevenzione e mezzi adeguati alle forze dell’ordine. Il Governo Meloni, in carica dal 2022, non può restare a guardare: è il momento di intervenire con urgenza, non con chiacchiere. Chi ha commesso il reato deve essere identificato e punito secondo la legge; la giustizia è la via maestra. Chiediamo azioni e risultati concreti: più prevenzione nelle scuole e nei luoghi di aggregazione, pattugliamenti mirati, tecnologie e investimenti per la sicurezza urbana, programmi di recupero per i giovani a rischio».
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