Incendio a Montese, bruciano nove ettari di terreno: minacciati anche due casolari
È il più vasto rogo dell’estate: le fiamme partite da un’imballatrice di fieno
MONTESE. È il più vasto incendio registrato finora in quest’estate infuocata: bruciati dalle fiamme qualcosa come nove ettari di terreno. E c’era il rischio che arrivassero anche a due casolari.
L'incendio
L’emergenza è scattata stamattina – 4 luglio - verso le 11.30 a Montespecchio di Montese, in un campo dove erano in corso le operazioni di imballatura del fieno tagliato. In base alla prima ricostruzione di carabinieri forestali e pompieri, tutto è partito proprio dalla macchina imballatrice per le rotoballe: mentre era in funzione sotto al sole, si è surriscaldata e si sono originate scintille diventate subito fiammate che hanno rapidamente attecchito nel terreno secco intorno. C’erano tutte le condizioni meteo per una veloce e ampia propagazione dell’incendio, e così purtroppo è stato: le fiamme si sono estese alla coltura e alle stoppie circostanti, creando un ampio fronte di fuoco che si è pericolosamente diretto verso due casolari nelle vicinanze.
I vigili del fuoco
L’allarme ha portato subito a un vasto dispiegamento di forze: data la criticità dello scenario e il rischio concreto per le case, sul posto sono confluite numerose squadre di vigili del fuoco. Via terra sono arrivati i pompieri di Pavullo, Fanano, Vignola e anche la squadra boschiva di Modena, supportati attivamente da una squadra della Protezione Civile. A dare manforte alle operazioni dal cielo è poi intervenuto l’elicottero Drago del Reparto Volo dei vigili del fuoco di Bologna, che ha effettuato diversi lanci d’acqua dall’alto. Grazie alla sinergia tra le forze intervenute, le fiamme sono state contenute e i due casolari salvati: non ci sono stati danni alle abitazioni, né feriti o intossicati. L’incendio però ha distrutto circa nove ettari di campagna, una superficie molto ampia. I rilievi volti a stabilire le cause delle fiamme sono stati condotti dai carabinieri forestali di Montese, insieme ai vigili del fuoco. Nel pomeriggio sono poi proseguite le delicate operazioni di minuto spegnimento e bonifica del terreno, per evitare possibili focolai di riattivazione. Prezioso anche il contributo della Protezione Civile, presente con diverse squadre di volontari che hanno garantito il supporto logistico e contribuito alle operazioni di bonifica.
Il sindaco
Sul luogo dell’emergenza anche il sindaco Carlo Castagnoli, che ha seguito da vicino l’evolversi della situazione, rimanendo in costante contatto con i soccorritori: «Un sentito ringraziamento a tutti i corpi intervenuti e ai volontari di Protezione Civile – sottolinea – la loro prontezza e il grande coordinamento hanno impedito che il danno, già ingente per il nostro territorio, assumesse proporzioni ancora più drammatiche».
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