Gazzetta di Modena

Modena

Deve scontare 21 anni di carcere: ricercato reggiano trovato nascosto in una cantina a Modena


	I carabinieri in via Nicolò dell'Abate
I carabinieri in via Nicolò dell'Abate

Lo ha segnalato ai carabinieri una residente di via Nicolò dell’Abate, accanto alla stazione dei treni: il 49enne da alcuni giorni viveva lì da abusivo

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. È stata una residente della zona Tempio a fermare una pattuglia dei carabinieri e a chiedere aiuto. Da giorni, ha raccontato ai militari, uno sconosciuto si era introdotto abusivamente nel suo condominio, in via Nicolò dell’Abate, e aveva allestito un bivacco nelle cantine. Quando è stato identificato, è emerso che quell'uomo doveva scontare 21 anni di reclusione. Per il 49enne, originario della provincia di Reggio Emilia, ricercato in esecuzione di due ordini di carcerazione emessi dal tribunale di Reggio, si sono così aperte le porte del carcere di Modena. L’arresto rientra nell’attività di controllo che i carabinieri della compagnia di Modena stanno svolgendo nella zona Tempio, interessata negli ultimi tempi da episodi violenti e fenomeni di criminalità diffusa. Una zona da tempo al centro delle segnalazioni di residenti e esercenti.

Cosa è successo

Tutto è partito nelle prime ore della mattina di sabato scorso, 25 luglio. Una pattuglia della sezione radiomobile, impegnata in un ordinario servizio perlustrativo in viale Crispi, è stata avvicinata dalla residente, che ha chiesto l’intervento dei militari spiegando che da alcuni giorni quello sconosciuto si era stabilito nelle cantine del palazzo. A quel punto i carabinieri hanno raggiunto il condominio e hanno ispezionato i locali sotterranei. Il controllo ha permesso di individuare il giaciglio di fortuna e l’uomo che lo occupava. Dopo averlo identificato, i militari hanno effettuato gli accertamenti attraverso le banche dati delle forze dell'ordine. Le verifiche hanno fatto emergere che il quarantanovenne, gravato da diversi precedenti di polizia, era attivamente ricercato.

La scoperta

A suo carico risultavano infatti due provvedimenti di carcerazione emessi il 24 giugno e il 1° luglio scorsi, rispettivamente dall'ufficio di sorveglianza e dall'Ufficio esecuzioni penali del tribunale di Reggio. Su di lui, infatti, pendono pesanti accuse. I provvedimenti disponevano il suo accompagnamento in istituto penitenziario per reati di riciclaggio, truffa in concorso, ricettazione, appropriazione indebita, falsità ideologica e falsità in scrittura privata, oltre che per numerosi reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Completate le procedure di rito, il quarantanovenne è stato accompagnato nel carcere di Modena, dove dovrà scontare la pena complessiva di 21 anni di reclusione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google