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Boom di furti nelle isole ecologiche: arrivano le guardie armate

di Luca Gardinale
Boom di furti nelle isole ecologiche: arrivano le guardie armate

Hera ai sindaci modenesi: «Media di 150-190 colpi al mese». Si parte a settembre, la sperimentazione costerà 150mila euro

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MODENA. Il rame è senza dubbio l’“articolo” più interessante, ma c’è anche tanto altro, a partire dal materiale elettrico e delle componenti di elettrodomestici. Fatto sta che i furti nelle isole ecologiche della provincia hanno registrato un’impennata negli ultimi mesi, tanto da portare il gestore Hera a una decisione drastica: mettere le guardie armate a presidio dei centri di raccolta, domeniche comprese. La novità, che sarà operativa già da settembre, è stata comunicata ai Comuni del bacino “Pianura e Montagna” gestito da Hera con una lettera inviata lunedì scorso anche ad Atersir e firmata dal direttore centrale Servizi ambientali e flotte Giulio Renato. Una comunicazione inviata a tutte le amministrazioni comunali del bacino modenese, insomma, e che annuncia l’istituzione del servizio di guardie armate a presidio delle isole ecologiche a partire da settembre.

Il documento

Nella comunicazione ai sindaci, Hera fa seguito «agli incontri del tavolo di presidenza dell’1/04/26 e del consiglio locale Atersir di Modena del 17/04/26, e della nostra comunicazione del 22/05/2026, per comunicare che anche a valle di alcuni, seppur limitati, contatti avuti con alcune polizie locali, e delle relative azioni congiunte, si evidenzi come nel mesi di maggio e giugno 2026 il grave fenomeno del furti e delle intrusioni in orario di apertura dei centri di raccolta sia purtroppo proseguito in maniera rilevante nel bacino da noi gestito». E i numeri dei furti sono decisamente impressionanti: «Nello specifico - scrive ancora Hera - considerando i dati ad oggi disponibili, abbiamo registrato dai 150 ai 190 eventi critici al mese, segnalati dagli addetti alla conduzione dei centro di raccolta (che, ricordiamo, non sono la totalità degli accadimenti verificatisi), in particolare nei centri di Modena, Sassuolo, Vignola, Spilamberto, Castelnuovo, dei Comuni della cintura modenese, ma anche, seppur in misura inferiore, in altri Comuni del bacino territoriale “Pianura e montagna modenese”. Risulta, quindi, evidente come la situazione mantenga un livello di attenzione elevato - incalza la multiutility nella lettera - e richieda il progressivo consolidamento delle strategie e delle azioni già condivise e finalizzate al completo ripristino delle condizioni di piena sicurezza per l’utenza che si reca nei centri di raccolta e per gli operatori coinvolti nelle attività di presidio e gestione. Al contempo, anche laddove alcuni interventi siano stati da voi realizzati, pur rappresentando un contributo al contenimento del fenomeno, non hanno ancora consentito di raggiungere un livello di efficacia tale da determinare il pieno superamento, rendendo pertanto opportuno proseguire con ulteriori iniziative di prevenzione e controllo».

Il nuovo servizio

La situazione furti, insomma, è decisamente grave. Di conseguenza, Hera comunica ai sindaci «la necessità di assicurare nell’immediatezza la sicurezza dei cittadini e degli operatori all’interno dei centri di raccolta. Non potendo sospendere lo svolgimento di un servizio pubblico nelle more della definizione di un piano condiviso tra tutti gli attori coinvolti (ancora non giunto alla scrivente) e che, comunque, difficilmente potrà diventare pienamente operativo già nel brevissimo termine, procederemo con l’adozione di una vigilanza armata nei centri maggiormente colpiti, la quale dovrà essere oggetto di apposito ristoro dei costi “a conguaglio”, quale servizio integrativo non programmabile».

Il costo

La comunicazione entra quindi nel dettaglio, con «la presenza dal lunedì al sabato di 4 guardie armate, che agiranno su 4 diversi gruppi territoriali relativi ai centri ritenuti più critici. Tali guardie armate varieranno ogni giorno i centri ove saranno presenti (la presenza sarà garantita per tutto l’orario di apertura o per la maggior parte di esso)», mentre la domenica le guardie “di turno” saranno 2. La partenza è prevista a settembre per «un periodo pilota di 6 mesi, durante e a valle del quale si valuteranno congiuntamente i risultati». Infine, il... prezzo: la sperimentazione costerà tra i 140 e i 150mila euro

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