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La Juventus all’assalto di Lisbona senza Vidal

La Juventus all’assalto di Lisbona senza Vidal

Europa League: semifinale d’andata. Buffon: «Noi e il Benfica due squadre da Coppa dei Campioni»

24 aprile 2014
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LISBONA. C’è l’illusione della finale di Champions League a Lisbona. Tutt’attorno all’Estadio da Luz si sta allestendo il villaggio degli sponsor della coppa più prestigiosa che si sanno giocando Chelsea, Atletico Madrid, Bayern e Real. Quel trofeo, invece, è già sfuggito da tempo al Benfica, che avrebbe quindi giocato a casa sua, e alla Juventus che ora deve accontentarsi di puntare a conquistare “l’altra” coppa nel suo stadio. Il rammarico è ancora vivo, in casa bianconera, l’eliminazione per mano del Galatasaray nella fase a gironi è una ferita lenta a rimarginarsi. «Benfica-Juventus è una partita da Coppa Campioni – osserva Gigi Buffon – anche se le due avversarie sono relegate in Europa League. La Champions è la nostra casa e quella del Benfica, che ha una dimensione europea a tutto tondo», ribadisce il portiere bianconero. Contro il Benfica, fresco del titolo portoghese vinto con due turni di anticipo, «saranno due partite in salita, e con una pendenza decisamente ripida», dice Conte che annuncia l’indisponibilità di Arturo Vidal. Il cileno è stato costretto ancora una volta ad arrendersi al ginocchio dolorante. «Resta a riposo – spiega il tecnico bianconero –. Speriamo che recuperi in una settimana, speriamo». Accanto al nome di Tevez, invece, resta ancora un punto interrogativo: «Si sta allenando regolarmente – dice Conte – ma decideremo soltanto domani (oggi, ndr) se potrà giocare, e se lo farà dal primo minuto».

La Juve insegue una coppa europea che le manca dal ’96. E se il terzo scudetto sarebbe «straordinario», che aggettivo si potrebbe mai dare alla conquista di un trofeo continentale? «Non abbino nessun aggettivo a questa possibilità – risponde il tecnico bianconero – preferisco usare gli aggettivi per questo periodo che stiamo vivendo, faticoso, ma molto, molto esaltante. E prima di sentirci in finale di Europa League devono passare 180’ contro una squadra che l’anno scorso ha perso la finale all’ultimo minuto contro il Chelsea che tra poche settimane potrebbe venire proprio qui a Lisbona a giocarsi la Champions League. Si sono rinforzati ed hanno vinto il titolo».