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Modena Volley, il destino toglie l’azzurro a Rinaldi: «Ma fra un mese torno in campo»

«Costretto ad operarmi, agli Europei Under 22 voglio esserci» 


28 maggio 2022 Fabio Rossi


Un altro, al suo posto, non si sa come avrebbe reagito, invece lui, Tommaso Rinaldi, 21 anni il prossimo 9 novembre, nato a Cuneo, ma cresciuto e vissuto da sempre a Modena, dove è diventato un giocatore “vero”, sta dimostrando che cosa significhi essere un “esempio per ogni ragazzo della sua età”. Perché? Basti leggere questa storia per capirlo.

NON CONVOCATO

Chi segue le vicende quotidiane del volley (quindi tutti o quasi a Modena...) non può non aver notato che il suo nome non figura nella lista dei convocati del “ct” De Giorgi per la prima parte della stagione azzurra. Una sorpresa, visto che lo stesso tecnico della Nazionale aveva ipotizzato che questa sarebbe stata l’estate di tanti giovani e in particolare proprio di Tommaso Rinaldi. «Sì, è vero, sono fermo, qui a casa, a Modena e non è propriamente il massimo per uno come me super attivo e che in casa ci starebbe ben poco. Cosa è accaduto? Durante i playoff per il quinto posto, dopo la stagione bellissima che ho vissuto con Cisterna, ho avuto un problemino fisico, improvviso, non mi sentivo bene e abbiamo cercato di capire il perché».

Risposta arrivata però solo in un secondo momento.

«Ci siamo mossi tutti per capire cosa stesse succedendo e la svolta è arrivata quando grazie ad una serie di visite organizzate dallo staff medico della federazione è stata trovata la causa del mio malessere. Quando mi hanno detto che mi sarei dovuto sottoporre ad una piccola operazione di certo felicissimo non sono stato, ma era necessario e adesso sono contentissimo di averlo fatto e sono in piena fase di recupero».

NON C’E’ FRETTA

«La prima parte della VNL credo sia andata, ma in un mese conto di sottopormi ad un controllo e di tornare abile e arruolato. Sono il capitano della Nazionale Under 22 e agli Europei in Polonia vorrei proprio esserci. Fanizza il tecnico azzurro della squadra mi ha chiamato dicendomi che contano su di me e mi aspettano».

In attesa di tornare a schiacciare, magari per Modena nella prossima stagione, non restano che i ringraziamenti.

«Baranowicz mi è stato vicinissimo, il dottor Calò che mi ha operato addirittura fantastico, come la mia famiglia e il mio procuratore Virgilio Di Legge e tutta la Federazione. Grazie a tutti, adesso penso solo a riprendermi la mia estate azzurra».l


 

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