Gazzetta di Modena

Modena, il sindaco Mezzetti: «Denuncio chi mi minaccia, il ricavato ai feriti dell'attentato»






MODENA. È passata più di una settimana dal pomeriggio di sabato 16 maggio, quando Salim El Koudri si è lanciato con una macchina su alcuni passanti in via Emilia Centro, ma le reazioni di violenza verbale sembrano continuare ad opera di coloro che scelgono "i panni di giudice, inquirente, magistrato" e che "hanno già fatto le loro indagini, i processi, ed emesso le loro sentenze". «Oggi presenterò regolare denuncia contro tutte le infamie, gli insulti e le diffamazioni che ho ricevuto - alcuni al limite della minaccia -, non perché le abbia ricevute io. Bisogna dare un taglio all’uso spregiudicato dei social. Ci sono attentatori che ne emulano altri, ma ci possono essere anche altre menti malate che di fronte a tutto questo odio possono pensare di vendicarsi direttamente». Parole dure quelle di Massimo Mezzetti prima delle celebrazioni per il 166° anniversario della fondazione del Corpo della Polizia locale di Modena, ai Giardini ducali. Nel pomeriggio lo ha ribadito anche con un reel, pubblicato su Instagram: «La rabbia non può giustificare la diffamazione minacciosa nei confronti del sottoscritto, del Presidente della Repubblica e del Ministro Piantedosi solo perché ha detto che poteva escludere la matrice terroristica di questo attentato». (Video di Luigi Esposito)

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