Gazzetta di Modena

Mario Burlò al ristorante dopo il rientro a Roma: "Emozione fortissima. In carcere condizioni terrificanti"






Mario Burlò intercettato da LaPresse in un ristorante in centro a Roma ha raccontato la sua drammatica esperienza e le sue sensazioni subito dopo essere tornato in Italia in seguito ai 14 mesi di detenzione in Venezuela. "Le mie emozioni sono fortissime perché sono tornato a casa dai miei ragazzi, dai miei figli. Ringrazio il governo per lo sforzo che ha fatto per liberarmi", ha detto l'imprenditore piemontese 52enne. "Il pensiero profondo è per le tantissime persone sequestrate in Venezuela senza diritti, senza poter chiamare avvocati, senza poter parlare coi propri figli e questo è deprimente da padre, da uomo e da italiano", ha detto ancora Burlò rientrato in Italia martedì 13 gennaio insieme ad Alberto Trentini, altro connazionale detenuto per mesi nel Paese sudamericano. "Con lui un buonissimo rapporto - ha spiegato - è stato compagno di cella. Avevamo tutti un buon rapporto perché eravamo solidali tra sequestrati".

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