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Sul palco con Bocelli e Brian May dei Queen: «Il regalo di una vita»

di Lara Lugli
Sul palco con Bocelli e Brian May dei Queen: «Il regalo di una vita»

Il musicista carpigiano Luca Zannoni ha vissuto un sogno sabato al Teatro del Silenzio di Lajatico, a Pisa

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CARPI. Un’occasione unica, di quelle che difficilmente si dimenticano: sabato 26 luglio il musicista carpigiano Luca Zannoni, tastierista, arrangiatore e produttore musicale, ha calcato il prestigioso palco del Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa) durante il concerto di Andrea Bocelli, condividendo il momento con una leggenda della musica rock mondiale, Sir Brian May dei Queen.

Davanti alla suggestiva cornice naturale delle colline toscane, Zannoni – conosciuto da tutti a Carpi come “Zanna” – ha accompagnato al pianoforte il celebre tenore italiano in due brani: Il canto della terra, tratto dal repertorio di Bocelli, e la storica Too Much Love Will Kill You, firmata proprio da Brian May e portata al successo anche dai Queen. La chiamata è arrivata grazie a un legame che dura da oltre trent’anni.

Com’è successo

«Tutto è nato dall’amicizia con Marco Marchesi, carpigiano come me e da anni parte dello staff di Bocelli – racconta Zannoni – Ci conosciamo da quando avevamo 15-16 anni e frequentavamo gli stessi locali di Carpi. Quando, per la serata, è servito un pianista, Marco mi ha chiamato e mi sono lanciato senza esitazione».

Marchesi, che lavora con Bocelli dai primi anni 2000 e ha collaborato anche con la band carpigiana Karbonio 14, ha fatto da trait d’union tra il tastierista e il team del Maestro. «Marco è un grandissimo professionista e una persona straordinaria. Dopo alcuni incontri nel tempo, ci siamo detti: prima o poi capiterà di fare qualcosa insieme. Ma chi si sarebbe mai aspettato che sarebbe successo in un’occasione di questo calibro?», confida Zannoni con emozione.

«Che emozione con May»

Tra i momenti più emozionanti della serata, la preparazione del brano Too Much Love Will Kill You insieme a Brian May. «Ero sulla mia tastiera, quella che mi ero portato da casa, e insieme a lui abbiamo scelto il suono con cui aprire il brano. È stato incredibile lavorare fianco a fianco con una leggenda del rock mondiale, in un clima di grande disponibilità, eleganza e normalità. Alla fine abbiamo deciso di unire due mondi: quello della rock band formata da noi tre e quello dell’orchestra diretta dal maestro Carlo Bernini», racconta Zannoni con entusiasmo. Oltre all’incontro con May, l’emozione di accompagnare Bocelli ha lasciato un segno indelebile.

«Bocelli è una persona fantastica, molto umana e simpatica. L’ambiente era bellissimo, pieno di professionalità ma anche di serenità.», afferma il musicista carpigiano. Per Zannoni, che da anni si divide tra il lavoro di arrangiatore e produttore artistico nel suo studio e l’attività di musicista, l’esperienza al Teatro del Silenzio rappresenta un traguardo speciale. «Non capita tutti i giorni di trovarsi sul palco con artisti di questo livello – conclude – Questo per me è stato un regalo della vita».