Ugo Giuliani se n’è andato a 102 anni: storico postino di Serramazzoni e patriota
Durante la seconda guerra mondiale fu fatto prigioniero dai tedeschi ma riuscì a scappare: il 22 aprile 1945 fu tra i partigiani a sfilare in centro per la Liberazione di Modena. Il figlio Enzo: «Si è spento sereno, circondato dall’affetto della famiglia»
SERRAMAZZONI. Se n’è andato lo storico postino di Serramazzoni. Ugo Giuliani si è spento domenica mattina, il 3 agosto, all’età di 102 anni. Ospite della casa di riposo “Fili d’argento” di Pavullo, era ricoverato da tre giorni in ospedale per una polmonite legata al meteo di questi giorni, e non ce l’ha fatta. Lascia i figli Enzo e Maria Luisa, insieme ai coniugi e gli adorati nipoti e pronipoti. Ieri – martedì 5 agosto – l’ultimo saluto a Pavullo nella chiesa dei frati: a celebrare, don Binu Thomas, che lo veniva sempre a trovare, lui e gli altri ospiti, nella casa di riposo.
Il ricordo del figlio Enzo
«Il don si era affezionato a lui – sottolinea il figlio Enzo, architetto – gli raccontava di quando da piccolo a Gombola la mamma Antonia gli insegnava le preghiere, di quando da ragazzo andava in processione per la festa della Madonna del Carmine con i confratelli e le consorelle... I ricordi dei primi anni erano ancora vivissimi in lui. Ha sempre sofferto di polmoni, la malattia ha colpito un fisico molto avanti negli anni: se n’è andato sereno, circondato dall’affetto di figli e nipoti. Lo aveva capito anche lui che era ormai alla fine: «La fòla l’è finida» ci ha detto, con i suoi consueti modi bonari. Ringraziamo di cuore il don e il personale di Fili d’argento, dove abbiamo trovato un’umanità straordinaria». Dopo la messa, è stato condotto dalle onoranze Franchini nel cimitero di Serra, dove ora riposa accanto alla moglie Zora Bedini e al figlio Alberto, che perse nel 1962 a soli cinque mesi.
La storia di Ugo Giuliani
Ugo era figlio di Pellegrino Giuliani, portalettere di Gombola, a cui subentrò nel compito. Dopo il matrimonio, nel 1955 si trasferì a Serra, dove è stato postino fino al 1984, consegnando le lettere per 29 anni prima a piedi e poi in bicicletta. Nel 2024 l’ufficio postale di Serra lo aveva festeggiato per i suoi 101 anni. Durante la seconda guerra mondiale, fu fatto prigioniero dai tedeschi, ma riuscì a scappare e combatté la battaglia del 1944 a Ponte Cervaro, tra le file dei partigiani bianchi. Il 22 aprile ’45 era tra i partigiani che sfilarono in centro a Modena per la Liberazione. Era uno degli ultimi di quella storica foto.
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