Sfida Bonaccini-Richetti, da oggi si farà sul serio
Comincia la corsa alla poltrona da governatore e proprio a Modena potrebbe giocarsi la vera partita. Tra i principali avversari Balzani e Saliera, in calo Manca
Sembrava un problema lontano ancora qualche settimana, e invece per la successione alla Regione pensarci oggi sembra quasi già tardi.
Ma così è, e le antenne sono più che mai sintonizzate verso quello scontro tutto modenese che comunque si giocherà, più o meno ufficialmente, più o meno alla luce del sole.
Lo si farà quasi certamente nelle segrete stanze dei corridoi del Pd e non con l’agonia delle primarie, ma uno tra Stefano Bonaccini e Matteo Richetti sarà sicuramente in campo per provare ad aspirare alla poltrona di governatore dell’Emilia Romagna. E un ruolo, in tutto questo, lo avrà prima di tutto Matteo Renzi, che difficilmente permetterà ai suoi due riferimenti di fare un frontale.
La storia di Bonaccini e Richetti al fianco di Renzi è piuttosto diversa.
Da una parte c’è il segretario regionale dell’Emilia Romagna che è servito al premier per conquistare la regione più strategica.
Dall’altra c’è l’ex presidente dell’assemblea legislativa, oggi parlamentare, che con Renzi ha legato, tra alti e bassi, fin dalla prima Leopolda dopo aver abbandonato la sua origine lettiana. Personalità differenti, passati opposti - ex Ds di razza il primo, segretario della Margherita il secondo - che oggi si trovano uno contro l’altro.
Qualcuno se lo augurava anche, della serie «così almeno uno si toglierà di mezzo». Erano il “nuovo che avanza in casa Pd”, negli ultimi mesi si sono accasati con merito a Roma e dalle vicende modenesi sono rimasti lontani.
Certo è che una partita alla conta delle preferenze spaventa il Pd modenese. Per molti sarebbe anche complicato posizionarsi: Richetti è da sempre l’uomo di rottura che quando si è candidato ha fatto il pieno di consensi ma le sue posizioni non sempre hanno trovato l’accordo maggioritario; Bonaccini, di vecchia scuola Ds, viene da mesi tormentati a Modena, dove la mancata scesa in campo per il sindaco ha compromesso parecchi rapporti. Ma tutto tornerà in discussione, dall’una e dall’altra parte. Così, di fronte all’opportunità di avere un presidente modenese, bisogna anche guardarsi intorno.
Daniele Manca era l’avversario più tosto. Il sindaco di Imola era il candidato di fiducia di Vasco Errani. Ora si tratterà di capire come il suo nome potrà venire avanti e sponsorizzato da chi, dal momento che l’ormai ex governatore difficilmente giocherà in primo piano la campagna elettorale.
Potrebbe correre l'ex sindaco di Forlì, Roberto Balzani, renziano da sempre. E proprio i fedelissimi dell’ex sindaco di Firenze, da Roberto Reggi di Piacenza a Graziano Delrio a Reggio Emilia, avranno un ruolo fondamentale nel sostenere o Bonaccini o Richetti in questa partita, con quest’ultimo in pole position. Inoltre, nelle scorse settimane aveva fatto sentire la sua voce femminile l'attuale vice presidente della Giunta regionale, Simonetta Saliera, in quota Cuperlo alle scorse primarie. la corsa, anzi la rincorsa, è appena iniziata e già si gioca senza esclusione di colpi.
@dvdberti
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