Gazzetta di Modena

Modena ricorda le vittime delle foibe

Modena ricorda le vittime delle foibe

Sindaco, vescovo e autorità cittadine assieme agli ultimi esuli dell'Istria e della Dalmazia. Questi ultimi arrivarono nella nostra città come profughi, senza nulla, costretti a lasciare le terre dove avevano vissuto sino alla fine della guerra per gli accordi tra Italia e Yugoslavia

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MODENA. Gli esuli, gli ultimi ancora in vita, assieme ai loro famigliari e ai reduci hanno ricordato le vittime delle foibe e il durissimo esodo che vide più di 400 mila italiani lasciare le terre del confine orientale alla fine dell'ultima guerra mondiale.

Di fianco a una grande cippo di roccia carsica, portato direttamente da Aurisina e che rappresenta in piazza Natale Bruni  le terre dell'Istria e della Dalmazia, il sindaco Muzzarelli assieme al vescovo e ai rappresentanti dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, è stato ricordato il sacrificio di quanti furono costretti a lasciare case e terre dove vivevano da secoli per fuggire a quelle persecuzioni che portarono alle stragi di civili.

Nelle "foibe", le caverne sotterranee del territorio del Carso, furono buttati e fatti scomparire decine di migliaia di italiani, spesso precipitati ancora vivi. La memoria di quei fatti rimase sepolta per decenni in Italia, ristretta solo ai profughi o a inchieste sporadiche. Il presidente Napolitano invece istituì la Giornata del Ricordo, che in tutta Italia si celebra oggi. Per l'occasione è stata deposta una corona d'alloro alle vittime e il presidente modenese dell'associazione ha recitato la "preghiera dell'infoibato". Al termine della messa che si è tenuta subito dopo è stata consegnata l'onorificenza di benemerito all'ex Provveditore, Gino Malaguti, per il patrocinio al concorso scolastico sui temi dell'esodo, delle foibe e del confine orientale.

 

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