Il Michelangelo di Modena punta sulla prosa: «Stagione di buonumore e qualità»

In programma quattordici spettacoli con nomi importanti e qualche debutto


24 maggio 2022


Modena Era stato Emilio Solfrizzi (insieme ad Antonio Stornaiolo), con lo spettacolo “Tutto il mondo è un palcoscenico”, a chiudere la stagione di prosa 2021/2022 del Teatro Michelangelo di Modena, e toccherà ancora all'attore pugliese aprire quella del 2022/2023 con “Roger”, monologo scritto e diretto da Umberto Marino, in scena dal 25 al 27 ottobre. Il ricco cartellone è stato presentato, ieri mattina, dal direttore Berto Gavioli che ha riconfermato i 14 spettacoli dello scorso anno. Arriveranno a Modena nomi importanti per chi ama il teatro ma vi saranno anche alcuni interessanti debutti. «La nuova stagione di prosa nasce con l'intento di riportare la gente a teatro – ha detto Berto Gavioli – Per quanto riguarda gli spettacoli dal vivo, si notano segnali positivi a livello nazionale. La gente ha voglia di ritornare a teatro. Noi abbiamo riempito la sala con alcuni spettacoli, specialmente quelli musicali e dei comici, mentre la prosa è quella che sta facendo più fatica per tonare nella normalità, anche se vi sono segnali importanti».

Lo zoccolo duro del Michelangelo è sempre stato quello degli abbonati e il direttore Gavioli lo ha voluto rimarcare. «Se il Michelangelo si ripresenta con un nuovo programma è anche grazie a voi che ci avete sempre sostenuto. Da parte nostra stiamo facendo tutto il possibile, e anche di più, perché una luce che riteniamo importante non si spenga. A settembre presenteremo il cartellone completo che come sapete prevede spettacoli di danza, concerti rock, jazz, comici, teatro per la scuola e per la famiglia».

Dopo il debutto di Emilio Sofrizzi toccherà, dal 1 al 3 novembre, alla compagnia Attori e Tecnici, proporre “Non ti scordar di me”, commedia scritta e diretta da Chiara Bonome. Uno psichiatra si sveglia senza ricordi. Saranno i suoi pazienti ad aiutarlo a recuperarli. Una girandola di equivoci, nonsense, ironia e giochi di parole, diventa un inno all’imperfezione, resa perfetta dalla nostra unica e insostituibile umanità. Mettere al mondo un bambino comporta grandi responsabilità. Lo evidenzia Marco Cavallaro (dall'8 al 10 novembre) in “Amore sono un po’ incinta”, una commedia che ci fa ridere delle nostre paure a affrontare l’ignoto. Si va sul classico con La compagnia NoveTeatro al Michelangelo dal 15 al 17 novembre che propone “Le smanie per la villeggiatura” da Carlo Goldoni, regia di Domenico Ammendola. Un vorticoso e sempre più delirante susseguirsi di gag comiche, in cui l’inquietudine, l'amore, la gelosia, la disperazione e molto altro si alternano muovendo a loro piacimento i malcapitati personaggi che ci ha regalato il grande drammaturgo. Vincitrice di un Nastro d'argento e tre volte candidata al David di Donatello. Si tratta di Milena Vukotic che, insieme a Salvatore Marino, porterà in teatro (dal 22 al 24 novembre) “A spasso con Daisy” di Alfred Hurhj, regia di Guglielmo Ferro. Un’anziana maestra in pensione vitale e indipendente è irritata per la decisione presa dal figlio di assumerle un autista. Una commedia leggera piena di ironia di grazia e respiro. Emozionarsi non è stato mai cosi divertente. Dialogo intimo e vibrante, divertente e commovente, tra la grande attrice al tramonto e il suo devoto segretario. Due ruoli in un continuo gioco di specchi, di rimandi reciproci, di memorie e rimpianti. Di questo tratta “La divina Sarah” di Eric Emmanuel Schmitt per la regia Daniele Salvo che vede insieme Lucrezia Lante della Rovere e Stefano Santospago (dal 6 all'8 dicembre). Invece tratta dell'allontanamento dalla propria abitazione la commedia “Una vita che sto qui”, di Roberta Skerl regia Giampiero Rappa, che vede impegnata la milanese doc Ivana Monti, che apre il mese di gennaio 2023 (dal 17 al 19). Il cartellone nel nuovo anno prevede altri sette spettacoli. Il direttore Berto Gavioli ne consiglia due: «Mettici la mano, di Maurizio de Giovanni e regia di Alessandro D’Alatri dal 7 al 9 febbraio, con Antonio Milo e Adriano Falivene e “Non è vero ma ci credo”, di Peppino De Filippo, per la regia di Leo Muscato, con Enzo Decaro, dal 21 al 23 febbraio. Ieri è partita anche la campagna abbonamenti con diritto di prelazione per i vecchi abbonati. l

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