La collezione dello “zio d’America”: 20mila vinili e 7mila radio tra Coca-Cola, Elvis e Marilyn
Una raccolta di cimeli del tutto particolare, a Formigine, realizzata nel corso degli anni e tramandata: oggetti acquistati da tutto il mondo e conservati con cura
FORMIGINE. Se nella cantina, nella soffitta o nel garage di un tipico modenese è comune trovare piccole acetaie casalinghe o botti di vino frutto dell’autoproduzione, non è certamente scontato il fatto di possedere come eredità un’intera collezione di cimeli vintage dalle origini più disparate. È il caso del modenese Alfredo Frega, che ha lasciato ai suoi parenti più cari una vastità di ricordi dall’America simbolo della sua vita, dalla passione per i targati Coca Cola (una forma in gesso, i tipici peluche, articoli d’arredo, i giradischi e le grafiche) all’amore per il rock, da Elvis Presley a Marilyn Monroe, fino all’assortimento di circa 7mila radio (a transistor, tra cui alcune novelty e a valvole) e una raccolta di circa 20mila vinili di diverse tipologie.
Una collezione unica
Una collezione del tutto particolare, realizzata nel corso degli anni. «Lui aveva questa passione; lasciando il lavoro dopo la vendita della sua ditta, ha abitato con sua mamma per anni, non essendosi mai sposato. Poco a poco, per passarsi il tempo, ha iniziato a collezionare cimeli principalmente provenienti dall’Inghilterra e dall’America, talvolta ordinandoli anche da Ebay. Il suo hobby principale era il CB (Citizen’s Band) per comunicare a distanza con altri appassionati, ma nel cuore aveva la musica, soprattutto il rock: tra tutti spiccava Elvis Presley».
La nipote, Silvia Conzo, residente a Formigine, con un vero e proprio tuffo nel passato racconta la storia di “Ciccio”, il mitico zio che ha lasciato ai parenti il suo piccolo mondo di interessi.
Un viaggio nella storia
Attraverso i flashback della sua infanzia, Silvia racconta come tutto è iniziato: «Con la nascita di Internet e i siti per la vendita online di articoli, la sua è diventata un’abitudine. Una bambola, un vinile, un’auto da collezione, fino addirittura ai juke-box e agli orologi anni ‘80 raffiguranti Elvis e Marilyn che, al passare dei secondi, muovono le gambe. Grazie alla scoperta di questo mondo arrivavano sempre dei gran pacchi davanti alla porta di casa». Continua: «I primi rapporti transatlantici cominciavano così, delle corrispondenze costruite su scambi di monete e bandiere degli stati americani con francobolli e adesivi Ferrari, simboli della nostra terra».
Dall’Italia al resto del mondo
Da una generazione alla successiva, questa è l’intenzione di Silvia e della famiglia: «Portiamo vivo il suo ricordo, perché questa era la sua passione e, di conseguenza, è diventata anche la nostra» e specifica che «si tratta principalmente di ricordi a cui attribuiamo un forte valore affettivo, ma che sono anche e soprattutto parte della storia della musica rock e jazz che vedono come protagonisti marchi e personalità rilevanti sia in Italia che in America». Concludendo il suo racconto, la nipote di Alfredo esprime le sue intenzioni per quanto riguarda il futuro della collezione: «Quello che invece non abbiamo tenuto, lo abbiamo donato a malincuore; ci sono cose che penso si possano vendere o buttare, ma in ogni caso sarebbe davvero un peccato, perché rimangono, a carattere generale, dei piccoli cimeli che vale la pena vedere e, volendo, esporre anche al pubblico per condividere in questo modo la loro rarità ed il loro fascino eterno».
*studentesse del liceo Selmi di Modena, classi 5Q e 5G
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