Uccide il figlio disabile e si toglie la vita
Dramma della disperazione a Suzzara: l'anziano genitore, 88 anni, trovato impiccato al balcone, il figlio 51enne soffocato
SUZZARA. Dramma della disperazione questa mattina, mercoledì 4 novembre, a Suzzara in via Omero 4. Vigili del fuoco e carabinieri sono stati chiamati dai vicini di casa che, al risveglio, si sono trovati di fronte ad una scena raccapricciante: il corpo di un uomo senza vita, impiccato al balcone di casa. Immediata la corsa. Nel frattempo, anche la badante, arrivata alla casa, non riuscendo a farsi aprire, ha allertato l'altro figlio, sposato, che abita a poca distanza dall'abitazione dei genitori.
I pompieri hanno rotto la porta di casa e all'interno hanno avuto l'altra drammatica scoperta: il corpo di un uomo morto nel suo letto. Le vittime della tragedia sono: il padre Luigi Santachiara, 88 anni, che si è tolto la vita impiccandosi e il figlio Paolo, 51 anni, disabile al cento per cento.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Viadana e Suzzara in queste ultime ore, il padre, tra le cinque e le sei di questa mattina ha staccato il respiratore che veniva applicato al figlio soltanto di notte. Quindi gli avrebbe chiuso naso e bocca con il nastro adesivo. Poi si è tolto la vita, lasciandosi andare con la corda stretta al collo, al balcone sul lato dell'abitazione. Prima di tutto, però, ha lasciato un biglietto indirizzato ai famigliari in cui ha scritto: "Scusate del gesto folle".
La moglie e madre, Selene Zaolini, 84 anni, quando è successo il fatto non era in casa. In questo periodo, infatti, è ricoverata in ospedale. All'origine del dramma, potrebbe esserci la disperazione, la paura dell'anziano padre di lasciare il figlio solo, di non essere più in grado di accudirlo. La famiglia, anni fa, aveva già perso un altro figlio, affetto dello stesso morbo di Paolo.
Indagano i carabinieri di Suzzara e della Compagnia di Viadana.
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