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Rapinatore identificato per i segni del morso della vittima

Rapinatore identificato per i segni del morso della vittima

I carabinieri di Carpi bloccano su un bus un 26enne e recuperano la collana d'oro rubata: al giovane sono attribuiti altri quattro colpi

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CARPI Un rapinatore  è stato individuato dai carabinieri attraverso il morso che la vittima gli aveva dato alla mano. Era ormai l'incubo delle signore  carpigiane che passeggiavano nelle zone del centro alla mattina: questo bandito  le seguiva e approfittava del momento giusto per derubarle, scipparle o rapinarle. Era accaduto così anche l'altro giorno in via Fassi, quando, aggredendola da dietro e chiudendole la bocca con una mano, questo 26ennne pakistano aveva rapinato una 65enne della collana d'oro, facendola anche cadere a terra, per poi scappare.

Ma il pronto intervento dei carabinieri e in particolare l'acume di un militare hanno pernesso il suo immediato arresto: un carabiniere infatti ha notato in un bus Seta di linea una persona che poteva essere il sospettato del colpo.  Il bus è stato fermato e il giovane arrestato: aveva cercato di sbarazzarsi della collana d'oro gettandola sotto un sedile del bus.

Per inchiodarlo alle sue responsabilità sono risultati decisivi i segni evidenti del morso sulla mano, peraltro tatuata (altro elemento a favore dei militari).

Il pakistano 26enne ha alle spalle una lunga serie di rapine, furti e scippi, per le quali era stato condannato nel maggio dell'anno scorso a 4 anni di reclusione. Da novembre godeva del regime di semilibertà: lavorava infatti come facchino presso un magazzino di una ditta dalle 6.45 alle 15.30. E in questa fascia oraria, a detta dei carabinieri, aveva già colpito ultimamente altre quattro volte a danno di persone anziane, nelle vie Meschiari, Albertario e Berengario.

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