Modena. Più di trecento furti nelle isole ecologiche: 7 arresti
A Modena le isole ecologiche Calamita e Magnete sono state prese d'assalto con regolarità per un anno e mezzo da una banda di nomadi. Le indagini dei carabinieri hanno portato alla luce 321 furti e 2 rapine. Blitz dell'Arma nelle microaree: 5 sono in carcere e 2 ai domiciliari
MODENA. Per un anno e mezzo (il solo tempo delle indagini) hanno messo a segno 321 furti e 2 rapine improprie in due sole isole ecologiche di Modena: la Calamita in via dello Sport, dietro la Questura, e il Magnete di via Mattarella. Arrivavano con camion cassonati (a volte del tutto regolari e di loro proprietà) e facevano man bassa di elettrodomestici, televisori, computer e altri prodotti i cui materiali pregiati potessero essere riciclabili. Di fronte alle proteste dei sorveglianti di Hera arrivavano a minacce, a volte anche pesanti. In questo modo hanno riubato decine di tonnellate di materiale da selezionare e rivendere ai loro ricettatori.
I carabinieri di Modena e la Procura, presente in conferenza stampa il procuratore capo Paolo Giovagnoli, hanno illustrato la conclusione di una lunga indagine, durata dal gennaio 2018 all'estate 2019, terminata ora con sette misure di custodia cautelare: cinque in carcere e due ai domiciliari. Sono nomadi dell'area della zona di Modena, identificati durante accertamenti non facili e nei giorni scorsi dopo un blitz finale in alcune microaree.
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