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Scuola 2030

I segreti dell’Albinelli raccontati dagli studenti: «Il nostro viaggio tra i banchi»

di Cristal Frigieri*
I segreti dell’Albinelli raccontati dagli studenti: «Il nostro viaggio tra i banchi»

Il mercato continua a offrire una moltitudine di sapori, ma dietro le vetrine e i taglieri, ci sono le voci dei commercianti, che raccontano in prima persona come stanno andando le vendite e l’affluenza

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MODENA. Siamo a novembre, l’aria è diventata più fresca e nelle strade di Modena l’estate sembra già un ricordo. Ma tra i banchi del Mercato Albinelli, i colori sono ancora vivi, le voci dei venditori rimbalzano fra i banchi e il profumo del cibo sembra non conoscere stagioni.

Il “viaggio” al Mercato

Ma nei mesi precedenti come sono andate realmente le vendite dei mercanti presso il mercato Albinelli? Il mercato, con i suoi banchi storici, continua a offrire un caleidoscopio di sapori: dal parmigiano reggiano che stagiona silenzioso, all’aceto balsamico che brilla nelle botti come fosse oro scuro, fino ai vini che raccontano l’Emilia in un calice. Ma dietro le vetrine e i taglieri, ci sono le voci dei protagonisti, i commercianti, che di questa estate hanno vissuto le soddisfazioni con fatica. «Ci sono parecchi turisti europei, ma anche molti che vengono dall’altra parte del mondo», racconta Vanna Sala, proprietaria dello stand Vanna e Roberto Formaggi. «È noto che qua si mangia molto bene». Nel suo banco, il parmigiano reggiano è il prodotto più venduto: «È il prodotto che va di più . Anche l’aceto balsamico è un gran trascinatore della nostra economia. E non dimentichiamo il lambrusco, fino a qualche anno fa un vino un po’ bistrattato, ma noi ce la mettiamo tutta perché crediamo tanto in questo prodotto».

Le parole degli esercenti

Se il formaggio racconta una storia di successo, il banco del pesce rivela un quadro diverso. Enrico Atti, dipendente della Pescheria Laritonda Gianluca, non nasconde le difficoltà: «Le vendite estive sono minori rispetto agli altri mesi dell’anno». Qui il caldo incide, le abitudini di consumo cambiano, è la legge della stagionalità, un ritmo che i commercianti conoscono bene. Tra un banco e l’altro, invece, l’ottimismo non manca. Nella Salumeria e Pasta Fresca Barozzini, il titolare Marco Barozzini accoglie i clienti con il sorriso «È da qualche anno che il turismo a Modena è aumentato» spiega, mentre affetta sottilmente una fetta di prosciutto crudo. «I prodotti più venduti solitamente sono il prosciutto crudo e la mortadella».

L’analisi

A dare uno sguardo più ampio è Alessandro Neviani, titolare della Bottega della Pasta e vicepresidente del Consorzio Mercato Albinelli. Con un occhio attento ai numeri, conferma ciò che molti colleghi avvertono: «I numeri del contatore dell’affluenza del mercato sono calati, così come le vendite estive. Tuttavia il turismo resta elevato». Un dato che non deve ingannare, perché se i modenesi d’estate comprano meno, i turisti mantengono vivo il cuore del mercato. «Per la mia attività l’impatto è positivo: un acquisto su due in media è effettuato da un turista non residente a Modena». Ed è proprio nei tortellini, che si racchiude l’essenza del mercato: tradizione, sapienza e convivialità. Se le vendite calano o crescono, resta intatto lo spirito di un luogo che non è solo commercio, ma esperienza. 


*studentessa del liceo Selmi, classe 5Q