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A tu per tu con Francesconi: «Il Festival Filosofia porta la cultura in piazza per tutti»

di Martino Delmonte e Pietro Rompianesi*
A tu per tu con Francesconi: «Il Festival Filosofia porta la cultura in piazza per tutti»

Gli studenti del Liceo Muratori San Carlo si confrontano con il direttore dell’evento nazionale

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MODENA. Ormai da molti anni uno degli eventi più attesi che si svolgono nella nostra città è il Festival Filosofia. Dietro all’evento si cela un lavoro di squadra che dura un’anno intero e parte non appena si conclude l’edizione precedente. Ne abbiamo parlato con il direttore del festival Daniele Francesconi e l’assistente organizzatore Danny Cappellini.

«La democratizzazione del sapere»

Per cominciare Francesconi ci ha illustrato in cosa consiste il suo ruolo: «Il direttore del Festival ha un ruolo abbastanza multiforme. Si occupa di realizzare il progetto e il programma di ogni edizione. Per fare questo, lavora con il comitato scientifico, alcuni professori che sono incaricati di far parte di questo organismo, alla individuazione dei temi e degli appuntamenti del programma. Poi con uno staff di persone, di cui Danny è un elemento chiave, lavora alla realizzazione di questo progetto. E si occupa anche degli aspetti che concernono la parte economica, la gestione del budget».

Proprio riguardo al progetto nel suo complesso «noi crediamo tantissimo nella democratizzazione del sapere, nell'idea che la filosofia non è per pochi, non deve restare un gergo tecnico, ma deve mostrare la sua rilevanza, la sua importanza per tutti, anche per chi diversamente da voi non l'ha studiata a scuola. Quindi crediamo moltissimo che una cosa come la nostra abbia un compito educativo, e anche per questo di contaminazione con tanti altri tipi di sapere, con le questioni della scienza, le questioni della tecnologia, le arti. Crediamo molto nel fatto che la cultura debba essere un bene comune e che sia un antidoto a tutta una serie di veleni che ci sono nel nostro mondo e anche una cura, una cosa che fa star bene».

Si va verso il “caos”

Il caos sarà il tema della prossima edizione, perché «noi vediamo che siamo di fronte a una situazione geopolitica di disordine del mondo. Siamo in un passaggio di rottura, sul quale è difficile incidere, ma che ci riguarda tutti perché sta cambiando l'immagine del mondo. Però c'è un altro aspetto che faremo molto emergere, cioè la questione del caos: è una questione cruciale per capire non solo il mondo ma la realtà, perché per esempio la maggior parte delle scienze sono fondate su una logica che è proprio la logica del caos, cioè sistemi dinamici, non lineari, sistemi complessi in cui accadono cose apparentemente marginali che hanno rilievo sistemico. Per capire le scienze e la tecnologia, perfino la rete digitale, occorre capire come funziona il caos».

Come esempio della presenza del caos nella tecnologia, Francesconi ha usato i moderni algoritmi dei social media, che adoperano logiche anche in parte caotiche per cercare di intercettare i gusti degli utenti. A Cappellini abbiamo chiesto le tempistiche nell'organizzazione di un evento così importante: «Praticamente noi non ci fermiamo quasi mai, diciamo. C'è una fase tra la fine del festival e l'inizio dei lavori per quella successiva in cui ci occupiamo di tirare le somme dell'edizione passata, e poi pian piano sfuma verso la preparazione dell'edizione successiva.

Come si prepara il Festival

Il direttore e il comitato scientifico iniziano lo studio del tema dell'anno successivo immediatamente dopo, e si inizia già negli ultimi mesi dell'anno a fare gli inviti per i relatori dell'anno successivo. Poi entra un po' più nel vivo proprio da adesso, gennaio-febbraio: iniziamo proprio tutta la parte di programmazione anche artistica». Per concludere, gli abbiamo chiesto quali siano le sfide più grandi che devono affrontare quest’anno. «Ce ne sono tante e una è il fatto che non è usuale per un festival di queste dimensioni avere tre sedi (Modena, Carpi e Sassuolo) che in contemporanea propongono un programma in parallelo: il festival si compone di tre giornate del terzo weekend di settembre, e in tutte queste giornate le tre città vanno avanti in modo parallelo, quindi voi avrete una lezione alle 10 del mattino a Carpi, una a Sassuolo e una a Modena, e così per tutto il giorno, oltre a tutti gli eventi del programma artistico». 
*studenti del Liceo Muratori-San Carlo, classe 5C