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Scuola 2030

Viaggio nel Crispy Cinema Club: «Emozioni che durano una vita»

di Filippo Bertulu e Sofia Bonettini*
Viaggio nel Crispy Cinema Club: «Emozioni che durano una vita»

Gabriele Malagoli, direttore artistico del Modena Film Festival, introduce il progetto agli studenti

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MODENA. Gabriele Malagoli, direttore artistico del Modena Film Festival e promotore di progetti legati alla comunicazione cinematografica nelle scuole, racconta il progetto “Crispy Cinema Club”.

Come nasce Crispy Cinema Club?

«L'idea di un festival di cinema è nata un anno e mezzo fa. Ci siamo rivolti all'assessorato alla Cultura del Comune di Modena, che ha dato piena apertura al progetto. L'obiettivo è creare una realtà dedicata al cinema a Modena, ispirata a realtà consolidate come Moninga Fai Condo, associazione che organizza serate di musica elettronica e arte, devolvendo tutto il ricavato a opere in Congo. Vogliamo qualcosa di simile al loro festival e che attiri un pubblico giovane e fidelizzato, che ci porti un nome riconoscibile per serate, rassegne e feste. Abbiamo già mosso i primi passi con "Crispy” quest'estate, in collaborazione con il proprietario del bar ai Giardini ducali, abbiamo organizzato sette serate di cinema all'aperto. Il Comune ha creduto in noi, ma l'abbiamo realizzato con le nostre forze: dopo la prima serata con 200 persone, siamo arrivati a 400. Ora procediamo con altre iniziative: serate di proiezioni alla Tenda, inclusa una rassegna su geopolitica e cinema con film d'animazione come Persepolis e Flee. Stiamo anche organizzando quiz cinematografici allo Juta, bar storico, e collaborazioni con altre associazioni».

Perché hai deciso di chiamarlo Crispy Club?

«Crispy nasce da un'idea semplice: collegare il cinema a un cibo croccante e gustoso. Ognuno, pensando a un morso indimenticabile, ha un flash che lo riporta quel piacere per sempre. Allo stesso modo, vogliamo film così intensi da imprimersi nella memoria, non per un intrattenimento effimero che svanisce in due secondi, ma per rivivere l'emozione provata per tutta la vita. È questo il concetto di Crispy – divulgare un cinema profondo e memorabile. Da qui è nato anche il Cinema Club: stiamo costruendo una community appassionata. Abbiamo, infatti, aperto un gruppo WhatsApp, dove ogni settimana raccogliamo le uscite cinematografiche più belle nei cinema di Modena».

Come selezionate i film da proiettare?

«La selezione dei film è molto personale, basata sulla mia sensazione di divulgatore. Non c'è una linea rigida, possiamo variare. La bellezza sta nella libertà di proporre. Mi ispiro anche alla Cineteca di Bologna: ogni estate, in Piazza Maggiore, ospita il cinema all'aperto più grande d'Europa. Lì la gente si porta le sedie da casa da 30 anni: vorrei portare quel modello standard a Modena». Pensi che si stia perdendo il valore del cinema, tra social media e streaming? «Rispetto all'infanzia, quando la TV creava una "monocultura" condivisa, oggi le piattaforme frammentano tutto. Nei miei laboratori scolastici lo vedo chiaramente: alle elementari, quasi tutti amano il cinema; alle medie cala; alle superiori, è raro. Oggi manca il gusto di informarsi e scoprire».

*studenti del Liceo Muratori San Carlo, classe 5C