Modenesi critici sulla sicurezza: «C’è ancora tanto da fare»
Le opinioni dei cittadini su legalità e sistema di raccolta dei rifiuti
MODENA. Abbiamo intervistato alcuni cittadini, cercando di estrapolare le loro opinioni riguardanti alcuni macro temi, partendo da due quesiti: qual è il giudizio della situazione attuale di Modena? E quale l’augurio per il futuro?
I timori dei giovani
Due studenti della facoltà modenese di Economia, hanno risposto: «Estremamente negativa, ci auguriamo diversi cambiamenti». Hanno poi aggiunto: «Sono calati i controlli, la sicurezza non è più affidabile come prima e la vita notturna è diminuita. Prima erano comuni luoghi di ritrovo come Piazza della Pomposa e Piazza Mazzini, mentre ora con il ricambio generazionale sono deserti. Sarebbe importante spendere correttamente le risorse, investendo magari anche in una struttura per lo svago dei giovani». Entrando poi nello specifico sul tema sicurezza, i due aggiungono: «Attraversando il centro o l’autostazione di notte non è raro vedere volti sospetti o individui pericolosi, sarebbe opportuno un aumento di controlli da parte delle forze dell’ordine».
Le recriminazioni degli anziani
Riguardo alle criticità sul tema sicurezza, concordano anche Benedetto, Andrea e Ones, tre cittadini anziani modenesi: «La sera è impossibile camminare tranquillamente – sostengono –, zone come il Parco Novi Sad sono inaccessibili durante le ore notturne per via delle figure che lo frequentano regolarmente». I tre sollevano toccano poi il tema della pulizia della città: «Le strade sono sporche a causa del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta che per fortuna ora è stato modificato con la decisione di far tornare in città i cassonetti. La sporcizia dovuta a questo intervento è aggravata poi dell'inciviltà dei cittadini che depositano i sacchi di rifiuti in strada senza tener conto delle regolamentazioni imposte dal Comune e dal senso civico che dovrebbe contraddistinguerci tutti».
Il professor Rocco Cautillo, cittadino modenese di adozione, che risiede a Modena per via della sua professione concorda sulla condizione precaria della sicurezza. «Ho trovato una situazione peggiore di quanto mi aspettassi. Da ciò che mi era stato raccontato credevo di trovare una città più tranquilla mentre mi è giunta spesso notizia di aggressioni e furti. Abitando nel centro storico mi è spesso capitato di dover contattare la polizia che è stata però pronta e rapida nella risposta e negli interventi». Il professore conclude poi evidenziando la problematica legata all’aumento del costo degli affitti, problema che non affligge dunque solo gli studenti fuorisede: «Io sono stato fortunato, alcuni miei colleghi però pagano oltre mille euro di affitto per delle situazioni modeste».
*studente del Liceo Muratori San Carlo, classe 5F
