Gazzetta di Modena

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Scuola 2030

Viaggio nel tesoro degli alberi a Modena

di Angelica Strammiello e Daria Amari*
Viaggio nel tesoro degli alberi a Modena

Ad aprile torna il festival dedicato alla natura

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MODENA. Dopo il successo della scorsa edizione, “Alberi festival Lab” si prepara a tornare con 3 giornate di appuntamenti, in programma dal 17 al 19 aprile. L’iniziativa, finanziata da Regione e Camera di commercio, nasce dall’intuizione sviluppata negli anni 80’ da Cesare Leonardi e Franca Stagi, che hanno considerato gli alberi elementi essenziali della città. Per rendere noto il programma, gli organizzatori hanno scelto di tenere incontri negli ambienti della casa-studio di Cesare Leonardi al Villaggio Artigiano di Modena Ovest.

«Dalle radici alle tracce di lavoro»

«Il termine festival riassume molte cose - spiega Andrea Bortolamasi, assessore a cultura, turismo e promozione della città - ma l’elemento distintivo sta nello sforzo di creare condizioni di partecipazione culturale diffusa in tutta la città. Come radici, si innestano tracce di lavoro che toccano linguaggi diversi e permettono di affrontare il tema di base ampliandolo». Il progetto coinvolge l’Unimore, fondazioni e numerosi soggetti del territorio, portando le iniziative anche in contesti più marginali.

Sul piano urbanistico, l’assessora Carla Ferrari sottolinea: «L’anno scorso abbiamo predisposto il progetto dei sentieri del parco Amendola, un’area che presentava criticità. L’intervento è stato completato a fine anno, e sono in corso le procedure per l’affidamento dei lavori, che confidiamo inizino a settembre».

«Un tema stimolante e fecondo»

Per Andrea Cavani, architetto e membro della Fondazione, “il Lab è un progetto condiviso e corale”. Curato da Cinzia Scari e Veronica Bastiani, il festival assume la forma del cantiere: «Il tema degli alberi è stimolante e fecondo. Produciamo conoscenza sperimentale e laboratoriale, mettendo insieme vertici culturali e chi lavora nel verde. Progettare la città non più solo a misura d’uomo, ma anche a misura di albero significa ristabilire una parità e costituisce un approccio non convenzionale, che invita a mettere la natura al centro della pianificazione urbana - continua Cavani - lo stesso festival si propone di ottenere effetti concreti, trasformando gli spazi pubblici. Partiamo dagli alberi per vedere come inserirli nella vita quotidiana».

Tra i luoghi simbolo del programma, il capannone industriale Learco Menabue ospita l’Officina Botanica, proposta di progetto all’avanguardia che introduce la natura, al fine di sperimentare nuove modalità di riqualificazione urbana. Lo scopo è mostrare come il verde possa rendere gli spazi più vivibili, possa migliorare la qualità degli spazi e possa recuperare quelli esistenti senza interventi drastici.

Beppe Cottafavi, direttore della testata de “Il Dondolo” e ideatore del laboratorio letterario “Scrivere la natura”, sottolinea: «Il nostro obiettivo è stimolare i giovani a scrivere testi legati al mondo naturale - spiega - come nel premio letterario per la narrativa under 35, organizzato dal Rotary Club Modena L.A. Muratori. Le nostre aspettative non erano alte, ma inaspettatamente finora abbiamo raccolto circa un centinaio di elaborati».

Tra gli eventi in programma, il 17 aprile alle 10 si terrà il seminario pratico “Scrivere la natura”, con la partecipazione di autori e giornalisti riconosciuti, i cui lavori saranno pubblicati da Il Dondolo. Il festival offre anche laboratori pratici e creativi: cucina, fotografia, stampa fotografica, insieme a progetti come “Le ombre degli alberi", “A ciascuno la sua foglia” e “Disegnare una selva”, tutti ospitati nel padiglione Progetto Artigiano, in via Leoni. Non mancano esposizioni artistiche: le sculture della serie ”Shadow” di Alessandro Lupi e le immagini e i video di Marina Caneva con il progetto “A terra con gli animali”. L’iniziativa coinvolge anche enti locali, come Fondazione Ago, Musei civici e biblioteche .

*studentesse del Liceo Muratori-San Carlo, classe 5F