I cittadini disegnano la Modena del futuro: «Più sicurezza ma anche più bellezza»
Le opinioni dei modenesi: «Giovani, cultura e verde siano al centro»
MODENA. Sicurezza, benessere, cultura e rinnovamento sono le parole che disegnano speranze e aspettative dei cittadini per la Modena del futuro: è il momento di cambiare e di affrontare nuove sfide che ridefiniscano la nostra città.
La sicurezza al centro
L’argomento più chiacchierato è quello della sicurezza: i cittadini si mostrano alquanto preoccupati per l’alto tasso di delinquenza in città. «I rischi del centro storico sono ancora tanti, soprattutto durante l’orario serale, per chi lavora o per chi esce per un aperitivo con gli amici», afferma Matteo Gibertoni, uno dei residenti intervistati. «Vorrei che ritornasse la Modena di prima, elegante e tradizionale, ora vedo troppo degrado», dice Gabriele Dallari. Solleva analoghe preoccupazioni lo scarso controllo in zone critiche come il Parco Novi Sad, nonostante alcuni residenti riconoscano i progressi fatti per rilanciare e valorizzare la zona.
Alla preoccupazione sulla sicurezza si affianca la sentita richiesta di preservare le bellezze della città. In molti parlano della necessità di far risplendere i patrimoni modenesi. «Vorrei che nei prossimi anni venissero valorizzati ancor più i tesori di Modena. Riconosco che siamo sulla buona strada, mi auguro che si continui così», auspica Elena Majni. La nostra è una città ricca e piena di cultura, in cui si respira storia e tradizione e molti si augurano che l’importanza della ricchezza culturale di Modena possa essere trasmessa anche ai giovani. «Vorrei che si proponessero più attività culturali per i ragazzi e che venissero coinvolti nelle bellezze della nostra città»: è la speranza di molti.
Serve più cultura
A tal proposito, i cittadini sottolineano la necessità di un implemento di mostre, esposizioni ed eventi che, secondo alcuni, negli ultimi anni sono andati diminuendo. «Credo che la città debba essere culturalmente più elevata e interessata ai giovani», dice Antonella Schifani Corfini e c’è chi, concordando con lei, pensa ad eventi teatrali più fruibili ai giovani sia per il tipo di spettacoli proposti che per il costo dei biglietti, che, come dice qualcuno, dovrebbe essere più abbordabile per favorire l’avvicinamento dei più giovani.
In merito a ciò si esprime Paolo Bortolotti, proprietario di un banco del Mercato Albinelli: «Confido in una città più viva e ringiovanita. Vedo molti negozi chiusi, spero che nei prossimi tempi il centro possa tornare ad essere vivace». Alcuni ritengono che allo svilimento del centro storico contribuisca il fattore dei trasporti, come la fitta presenza di macchine e pullman che sfigura i nostri patrimoni.
C’è anche chi, d’altra parte, crede che i trasporti siano necessari: «Servirebbero mezzi e servizi pubblici più efficienti», dice Paola Gibertoni, mentre qualcuno pensa che sia utile anche un incremento dei parcheggi nelle zone limitrofe.
*Liceo Muratori-San Carlo Classe 5A
