Gazzetta di Modena

Modena

Scuola 2030

Tutti i segreti dei piloti Ferrari: «Serve grande forza mentale»

di Alessia Minozzi e Chiara Piccinini*

	Quattrocento studenti al cinema Arena a tu per tu con i piloti Ferrari
Quattrocento studenti al cinema Arena a tu per tu con i piloti Ferrari

I campioni dell’Academy Fuoco, Gené e Weug incontrano quattrocento studenti al cinema Arena: «Le Mans il circuito più difficile di tutti, ma è qualcosa di davvero unico»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Ci sono sempre dei momenti difficili, ma la voglia di rimettersi in gioco, la voglia di lavorare, migliorare e cercare sempre di andare avanti è quello che dopo ti permette di arrivare al successo». Queste sono le parole di Antonio Fuoco che, insieme a Marc Gené e Maya Weug (piloti automobilistici dell’endurance della Scuderia), lunedì 30 marzo ha incontrato una platea di 400 studenti presso il Cinema Arena.

Alla ricerca di talenti e valori

Gli argomenti trattati sono stati tanti e variegati ma quello principale è sicuramente stato la Scuderia Ferrari Driver Academy, di cui Marc Gené è diventato responsabile quest’anno. «Lo scopo dell'Academy non è quello soltanto di selezionare il prossimo Charles Leclerc o il prossimo Oliver Bearman, ma anche di lavorare insieme ai nostri studenti sui valori che saranno importanti per loro, sia nella carriera da piloti che nella vita».

Appartengono a questa realtà anche Antonio Fuoco, ex allievo dell’Academy e oggi parte fondamentale del team che ha permesso a Ferrari di laurearsi campione del mondo Endurance, e Maya Weug vicecampionessa F1 Academy che ha affermato di essere cresciuta molto grazie a questo percorso tradizionalmente a prevalenza maschile. «Quando mi metto il casco non mi sento diversa perché sono una donna: sono pilota e basta. Per me è sempre stato così».

Alla base del loro successo c’è una grande attenzione alla preparazione atletica e soprattutto a quella mentale. Antonio Fuoco ha dichiarato riguardo alla 24 ore di Le Mans: «Sì, onestamente penso che Le Mans sia una delle gare più dure sia a livello fisico che mentale. È la preparazione mentale che ti permette di arrivare pronto a una gara così stressante. Quindi non appena finiscono le prove libere e ho fatto i meeting con il team, cerco di prendermi del tempo per me stesso, per rilassarmi e per cercare di recuperare il più possibile; perché, soprattutto durante la gara, quando sei in lotta per la vittoria, sei sempre lì che vuoi cercare di seguire la gara, di seguire quello che stanno facendo i tuoi compagni di squadra, però con l’esperienza e con gli anni capisci che la parte fondamentale è il recupero che dai al tuo corpo, perché altrimenti ogni volta che sali in macchina sei stanco».

«Vincere non fa la differenza»

Quindi, spiega Fuoco ai ragazzi, «cerco completamente di dividere le cose – aggiunge –, recuperare il più possibile, riposarmi quando ho quelle ore libere. Posso assicurarvi che a livello mentale, indipendentemente dal risultato della gara, la domenica pomeriggio alle quattro, quando la corsa è giunta al termine, è sempre molto emozionante vedere tutta la squadra che ha lavorato per così tanto tempo e con così tanta passione... È qualcosa di veramente unico», conclude il pilota.

L’aspetto mentale è importante anche per essere ammessi all’Academy; Gené ha infatti raccontato che i candidati oltre a dover affrontare prove fisiche e prove in pista vengono sottoposti a un ‘Mental Assessment’ a cui viene dato un voto che sarà particolarmente incisivo nella valutazione finale. «Vincere non direi che sia facile – spiega Gené –, ma non è lì che si vede la differenza tra le persone, piuttosto la qualità della persona e come si comporta di fronte alle avversità. E alla fine, se ci pensate in una gara vince uno solo, per cui è importante come gli altri quando tornano a casa si guardano allo specchio, come cercano di migliorarsi, analizzando innanzitutto cosa è successo e perché non hanno vinto, e poi lavorando con la squadra per cercare di tornare più forte. È possibile fare questo solo tramite un lavoro più cognitivo, motivo per cui questa è una qualità fondamentale».

 Liceo Muratori-San Carlo Classe 5D