L’importanza del dialetto: «Tradizione da non perdere»
Il viaggio tra i modenesi: Mo sa dit, Tin bota e Savot le espressioni più amate
MODENA. «Crescere senza dialetto è come per una pianta essere senza radici, è maggiormente esposta ai pericoli». Questa è solo una delle testimonianze raccolte durante le mattinate di interviste svolte nel centro storico della città con tema “il dialetto modenese”. Dalle interviste è emerso che il dialetto viene parlato non così spesso. Viene utilizzato particolarmente in ambienti familiari o con amici di vecchia data, soprattutto tra le persone più anziane, ne è un esempio la testimonianza del signor Setti: «Parlo quotidianamente dialetto con gli amici», le sue parole.
Una questione di età, ma non solo
Tra le persone più giovani invece il riscontro è diverso, difficilmente si trovano a parlare dialetto sia in contesti familiari che tra i loro coetanei. La maggior parte delle persone afferma di averlo imparato in famiglia, grazie a genitori e nonni oppure grazie agli abitanti del paesino di montagna come afferma la signora Mariapia. È pensiero comune che il dialetto si stia perdendo, anzi, che si sia già perso soprattutto tra i giovani che non sentendolo parlare non lo imparano. Il signor Luigi di origine napoletana afferma: «Sono un estimatore del dialetto modenese e mi dispiace che venga parlato poco specialmente fra le nuove generazioni che non parlandolo perdono qualcosa della loro terra, dei loro padri e dei loro nonni; è come una pianta senza radici che esposta alle intemperie della vita si trova senza una solida base per affrontare le difficoltà».
Il dialetto si estinguerà?
Rimanendo su questo tema, diverse persone hanno affermato che il fatto di parlare e sapere il dialetto li fa sentire maggiormente legati alla loro terra e alla loro città. Altre persone invece individuano come causa della lenta sparizione del dialetto il fatto che molta gente si allontana da Modena per necessità lavorative o di vario genere. È stata posta la seguente domanda agli intervistati: “Secondo lei, tra 10/20 anni, il dialetto scomparirà o tornerà a essere usato da più persone in contesti quotidiani?” Per la maggior parte delle persone «sì, il dialetto scomparirà in questo arco di tempo». Come, per esempio, afferma la signora Silvia: «Tra 10/20 anni scomparirà completamente a meno che non ci sia un ritorno della cultura dialettale in generale, ma secondo me è molto difficile che possa accadere», questa è la speranza di Silvia e di altre persone intervistate a Modena. Abbiamo poi chiesto a quali parole i modenesi siano più affezionati. “Savot”; “Mo sa dit?”; "Tîn bôta" sono le espressioni dialettali che le persone hanno indicato come le più utilizzate e le loro preferite.
*studenti del Liceo Muratori-S.Carlo, classe 5D
