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Il Modena e il nuovo store: un investimento di successo

di Giulio Ballotta, Alessandro Bononi, Lorenzo Cattabriga e Giacomo Monelli*
Il Modena e il nuovo store: un investimento di successo

Fissi: «Col negozio in centro aumento dei ricavi anche del 75%, l’e-commerce motivo di vanto: spediamo in circa 20 Paesi diversi»

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MODENA. Dalle innovazioni al merchandising, come ha perseguito il Modena Calcio questo successo? Jacopo Fissi, responsabile del merchandising, store e CRM, parla dell’idea che si trova alla base del progetto del nuovo negozio in via del Taglio, costruita sul modello Stone Island, per conciliare in un unico luogo moda e calcio.

Con le grandi prestazioni del Modena calcio di quest’anno, di quanto sono aumentati i ricavi dalla vendita del merchandising?

«I ricavi sono aumentati notevolmente nel momento in cui siamo passati da uno store molto piccolo, pensato solo per esigenze “last minute”, a un negozio come quello attuale, che offre non solo merchandising, ma anche un punto ticketing. Parliamo di un aumento di circa il 75%, con un picco importante a dicembre, quando abbiamo quasi raddoppiato il fatturato rispetto allo stesso mese della stagione precedente. È stato un cambiamento drastico».

Quanto influiscono questi ricavi sul bilancio generale della società?

«Questi ricavi sono importanti e danno sicuramente fiducia. Detto questo, per le società calcistiche italiane il merchandising non è ancora una voce centrale del bilancio. Però uno store di questo livello nasce proprio con l’obiettivo di rendere questi proventi sempre più rilevanti e incisivi nel tempo».

Quanti turisti vengono qui a Modena per comprare magliette o accessori?

«Anche sotto questo aspetto c’è stato un aumento che si aggira intorno al 30-40 per cento con l’apertura del nuovo punto vendita. La posizione centrale, con affaccio su via Emilia, nel cuore della città, attira molto. Il turista è subito colpito dalle maglie gara e, di conseguenza, anche dal resto del merchandising».

Come detto anche dal presidente Carlo Rivetti, il Modena è una delle poche società in grado di cambiare il colore dello sponsor per renderlo vicino ai colori della squadra, ciò fa presupporre un buon rapporto tra società e sponsor.

Ma in base a cosa viene scelta l’azienda partner per i vestiti?

«Abbiamo la fortuna di lavorare da tanti anni con molte aziende. C’è un forte legame con il territorio e un rapporto di amicizia e stima reciproca. Molti sponsor sono con noi da tempo perché credono nel Modena, così come noi crediamo in loro. Ogni anno arrivano anche nuove aziende, ed è un segnale positivo. Il nostro obiettivo è coprire sempre più segmenti di mercato, dall’alimentare al commerciale, cercando idealmente di avere almeno uno sponsor per ogni settore».

Con la ricollocazione del negozio dallo stadio al nuovo shop qui in Via del Taglio di quanto sono aumentate le vendite?

«Con il nuovo store si è alzata notevolmente la differenza tra vendite fisiche e online: siamo circa su un 70 per cento di acquisti in negozio e un 30 per cento online. L’e-commerce però resta un grande motivo di vanto, perché oggi spediamo in circa 20 Paesi diversi: significa che il brand Modena piace anche all’estero».

Riguardo alle magliette, quale giocatore è il più richiesto sul retro delle magliette da gara?

«La maglia più venduta resta la home, al di là della terza che è sempre la più particolare. Per quanto riguarda i giocatori, Gerli è un grande classico: è il capitano, è con noi da tanti anni e ha conquistato campionati e una Supercoppa. Come novità stagionale, invece, c’è Massolin, che sta riscuotendo molto interesse».

*studenti del Liceo Wiligelmo, classe 3E