Da Michele, la pizza Made in Napoli: «Ecco perché abbiamo scelto Modena»
Gli studenti intervistano il pizzaiolo Antonio: «Dal 1870 a oggi, una storia di evoluzioni»
MODENA. Per la Gazzetta di Modena abbiamo avuto l’onore di intervistare Antonio, pizzaiolo dell’Antica Pizzeria da Michele, catena storica di pizzerie Made in Napoli inaugurata a Modena da poco più di un anno.
Per quale motivo avete scelto proprio Modena per espandere il vostro progetto?
«Dopo l’apertura della pizzeria nelle sedi di Bologna e Parma è stata selezionata anche Modena per permettere la degustazione della nostra pizza su un territorio ancora più ampio in Emilia Romagna: ci tengo particolarmente a ringraziare il popolo modenese che ci ha accolto con entusiasmo e calore».
Vi siete mai imbattuti in situazioni spiacevoli per il vostro locale data la zona molto frequentata dalla movida?
«Prima di aprire abbiamo avuto notizie della presenza di alcuni assembramenti poco raccomandabili in piazza Matteotti, nulla di troppo preoccupante; la gente del posto però ha riscontrato un netto miglioramento da quando abbiamo aperto la pizzeria qui in centro».
Dalla vostra nascita nel 1870 l’arte della pizza si è evoluta a dismisura in tutto il mondo: la vostra pizza ha mantenuto gli stessi principi da allora o avete integrato nuove tecnologie?
«Nonostante sia difficile da credere la nostra ricetta e i nostri strumenti sono gli stessi fin dal 1870, penso che questo sia il nostro punto di forza: infatti i clienti vengono da noi per assaggiare l’autentica pizza napoletana creata dalla semplicità di 4 ingredienti, acqua, farina, lievito e sale».
Qual è la pizza più amata e richiesta dai modenesi?
«Senza ombra di dubbio qui e nella maggior parte delle altre sedi è particolarmente apprezzata la nostra pizza fritta, fragrante, gustosa e abbondante».
Che cosa ne pensa del cornicione imbottito, nuova frontiera della pizza moderna?
«Personalmente apprezzo molto il cornicione imbottito, rende infatti a parer mio la pizza ancora più saporita e golosa: questo tipo di cornicione però non viene utilizzato nella nostra pizzeria perché cerchiamo di restare sempre coerenti alla tradizione napoletana, sfornando quindi pizze con un cornicione abbastanza basso che in questo modo non permette l’inserimento di alcun ripieno».
*studenti del Liceo Wiligelmo, classe 3E
