Gazzetta di Modena

Modena

Scuola 2030

Mercato Albinelli, punto di attrazione globale in centro

di Greta Luppi, Martina Marchi, Sonia Reggiani e Lucia Selmi*
Mercato Albinelli, punto di attrazione globale in centro

Frequentato non solo da una clientela fidelizzata, ma da tanti turisti: «In molti vengono anche dall’estero richiamati dalla struttura»

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MODENA. L’Albinelli, il più antico mercato coperto della città di Modena, è ancora oggi un elemento di interesse storico e culturale oltre che un’attrazione per il turismo. Intervistando alcuni clienti abituali del posto è emerso come il mercato sia un elemento davvero rilevante per la città.

Perché scegliere il mercato

La signora Lucia Dallari ci assicura: «Vengo al mercato tutte le mattine soprattutto per la qualità, la cortesia e i prodotti sempre freschi». Sul fatto che si possa trovare un ottimo rapporto qualità-prezzo sono stati quasi tutti d’accordo: «Sono una cliente abituale perché i prodotti sono di qualità, penso che il rapporto qualità prezzo sia migliore perché la qualità è più elevata. Inoltre i banchi sono ben tenuti e il mercato si è riqualificato», assicura Carla Lanzani. Abbiamo notato anche l’interesse alla riduzione dello spreco alimentare; la signora Mariapia Campi afferma: «Sono venuta qui per comprare porzioni singole, siccome abito da sola».

E anche Mara Vecchi: «Abbasso i prezzi a mezzogiorno e trenta per evitare lo spreco di pane». Abbiamo poi chiesto se il mercato Albinelli, in quanto mercato storico di Modena, fosse un valore aggiunto per la città e un fattore rilevante per il turismo. «Sì, sicuramente – ci dice Fausto – io quando vado all’estero, se c’è un mercato lo vado a vedere».

Cosa si può migliorare

Altri sono stati meno convinti, come Ciliana Savoni: «Ci sono mercati più belli all’estero (per esempio a Barcellona o in Germania, a Monaco) che sono molto più attrattivi per i turisti; questo è un piccolo mercato».

Maria Pia, al contrario, afferma: «Molti turisti vengono dall’estero per vederlo dal punto di vista dell’architettura, perché si tratta di un notevole esempio di stile Liberty». Abbiamo inoltre intervistato alcuni negozianti del mercato per capire se il numero di clienti fosse cambiato rispetto agli scorsi anni, e abbiamo incontrato opinioni contrastanti. «Non è cambiato in modo sostanziale – ci dice Loanna Giroldi, proprietaria di un negozio di formaggi – sicuramente c’è un calo di presenze all’interno del centro, ma viene compensato dall’aumento dei turisti che vengono anche a visitare il mercato Albinelli».

Monica Vecchi, proprietaria di un forno all’interno del mercato, sostiene invece: «Sì un po’di crisi c’è, però nel settore del pane ci si difende». Altri invece sono stati più positivi, come Letizia Demi, che lavora ad un banco del pesce del mercato: «Ritengo di no, si va sempre a periodi, la media è sempre la stessa».

La concorrenza dei supermercati

Le abbiamo poi chiesto se l’apertura dei nuovi supermercati vicino al centro avesse influito negativamente sulla quantità di clienti del mercato, e ci ha detto: «Vagamente sì, c’è un po’meno afflusso, ma la clientela che è abituata comunque a fare la spesa al mercato è sempre quella». Ragionando sul futuro del mercato invece Monica ci ha detto: «Il mercato Albinelli è bello e caratteristico e speriamo che regga».

Mentre Loanna Giroldi riconosce la necessità di alcuni interventi: «Ci sono delle problematiche da gestire, sicuramente i bandi devono essere riaperti per coprire gli spazi vuoti, questo migliorerebbe l’immagine complessiva del mercato e l’impatto diretto per quanto riguarda i costi»; inoltre dice: «C’è un calo di presenze all’interno del centro storico, ma viene compensato dall’aumento dei turisti, molti anche dall’estero».

Secondo Letizia invece: «Ci sono sempre le stesse problematiche che riguardano il parcheggio e gli orari, perché chi lavora e fa i turni o chi al mattino non riesce a venire, sicuramente fa più fatica. Magari si potrebbero estendere gli orari d’apertura e aggiungere parcheggi non a pagamento».

*studentesse del Liceo Wiligelmo, classe 3E