Come nasce uno show? Tante voci, un solo corpo
“Il Coccodrillo” di Tommaso Taddei al Teatro Drama di Modena: racconti e impressioni delle studentesse del Cattaneo-Deledda
MODENA. Il 7 febbraio 2026, noi alunne della classe 2Q dell’istituto Cattaneo Deledda, abbiamo avuto la possibilità di vedere il “retroscena” dello spettacolo Il coccodrillo di Dostoevskij al teatro Drama di Modena: un’esperienza che ci ha permesso di scoprire il mondo nascosto dietro le quinte. Abbiamo trascorso tutto il giorno, dalla mattina alla sera della prima, insieme a Tommaso Taddei e alla direttrice tecnica Antonella Colella. Il regista-attore ci ha illustrato l’opera di Dostoevskij e come l’aveva trasformata in opera teatrale. Ci ha svelato tutti i “trucchi” della performance e gli “effetti speciali” che rimangono nascosti al pubblico.
La sua compagna Antonella Colella, invece, ci ha illustrato quanto fosse importante la posizione delle luci. Con grande entusiasmo per il suo lavoro ci ha fatto vedere come anche il minimo spostamento dell’attore, anche di un solo centimetro avanti o indietro, cambiava completamente l’effetto visivo di una scena e le emozioni che può suscitare nel pubblico.
È stato sorprendente capire quanto le luci, spesso date per scontate, siano in realtà molto importanti nel teatro. Inoltre abbiamo avuto la possibilità di fare domande e ricevere risposte a tutte le nostre curiosità. Il teatro Drama, che ha ideato questo progetto supportato dal Comune di Modena, nasce nel 2014, quando l’associazione culturale Artisti Drama APS prende in gestione la sede attuale in viale Buon Pastore 57.
“Il teatro accessibile a tutti”
Ha creato un luogo di formazione, di ricerca e di scambio tra generazioni, dove artisti e spettatori possono incontrarsi e confrontarsi. È uno spazio piccolo e moderno, con una sala che può ospitare circa 60 posti a sedere e un’altra sala più piccola dove il pubblico si incontra. Il teatro Drama ha una visione: vuole rendere il teatro accessibile a tutti, ma soprattutto a chi ancora studia, offrendo ingressi gratuiti fino ai 19 anni perché ritiene importante far conoscere il mondo del teatro ai più giovani. Le stagioni teatrali sono curate dalla direttrice artistica Magda Siti, e attirano spesso molto pubblico. L’obiettivo del teatro Drama è mostrare agli spettatori un mondo del teatro diverso, che spesso resta fuori dai circuiti più rilevanti, ma ugualmente importante. Ci hanno spiegato che il ricavato dai biglietti basta a malapena per creare le scene, ma la loro attenzione principale non è fare soldi, ma offrire un’esperienza educativa e culturale.
Naturalmente, il teatro è sostenuto da enti pubblici come il Ministero della Cultura, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Modena. Questa esperienza ci ha reso chiaro che la vita di uno spettacolo non si limita a quella sul palco: c’è una parte produttiva di grande cura, in cui gli attori studiano il testo, fanno prove su prove e collaborano con i tecnici per mettere in scena la loro storia che girerà per diversi teatri. In conclusione, il teatro Drama è molto più di un semplice spazio per spettacoli: è un luogo dove arte e creatività si incontrano. Il pubblico può avvicinarsi al teatro in modo attento, scoprire il lavoro nascosto che c’è dietro ogni spettacolo e comprendere l’importanza educativa e culturale di ogni performance, dimostrando così che il teatro può essere un vero strumento di crescita per tutti.
*studentesse dell’IPSSCA Cattaneo-Deledda, classe 2Q
