Gazzetta di Modena

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Scuola 2030

Emozioni che nascono dalla polvere: “Dust” e il talento del giovanissimo Cida

di Alessio Tassone, Zhijun Liu, Gianmario Lenzi e Aurora Petrillo*
Emozioni che nascono dalla polvere: “Dust” e il talento del giovanissimo Cida

L’artista racconta la sua passione per la musica: «Esprimo le mie emozioni»

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MODENA. «Non mi ritengo un inventore, quindi cerco di comunicare qualcosa di molto personale». Dietro alla realizzazione di beat, testi e voci, si nasconde CIDA, giovanissimo artista di Castellarano, Leonardo Pergreffi, che fin da piccolo ha seguito corsi di musica tra violino e pianoforte.

Com’è nata la passione?

«E’ nato da quando ero piccolo, attraverso mio padre che faceva il chitarrista in una band. Non mi ritengo un gran inventore, quindi cerco di comunicare qualcosa di molto personale, solitamente cerco di raccontare me, le mie emozioni, il mio stato d’animo, attraverso l’uso delle metafore. Sono la cosa che mi piace usare di più. Ho realizzato pochi brani, anche se ho scritto più di 150 testi».

Com’è nato il nome CIDA?

«Il nome mi è venuto in mente in un modo molto casuale, avevo provato a fare un anagramma del mio nome ed era venuto fuori un nome simile a quello di CIDA».

Com’è nato il nome del tuo nuovo singolo?

«Inizialmente la canzone doveva chiamarsi “Changed” ma ho deciso di cambiarlo perché durante la stesura del testo della canzone avevo scritto una frase, “Drowning in the Dust”. Il significato di Dust (polvere, ndr) in questa frase è una allegoria di un vecchio me, di un qualcuno che instancabilmente mi porto appresso tutt’oggi, quindi appunto drowning (affogare, ndr) nella polvere simboleggia il fatto che io ci affogo continuamente».

Quali sono le tue ambizioni future?

«Una mia ambizione è quella di raggiungere più persone possibili con le mie canzoni. La cosa che mi affascina di più della musica è quella di riuscire a far scaturire qualcosa, tracciare un segno, un sentimento che viene trasmesso attraverso, il testo, una melodia nelle persone. Il mio obiettivo è quello di realizzare una canzone che faccia sentire i brividi, quando ci sarò riuscito, mi riterrò soddisfatto».

A cosa ti ispiri per realizzare le tue canzoni?

«Solitamente sono molto condizionato dai miei sentimenti, il mio stato d’animo nel momento in cui scrivo una canzone. Molte volte mi capita di sognare letteralmente le parole e la musica delle canzoni, e da quelle basi poi ci compongo sopra i miei testi perfezionando e unendo tutto assieme».

*studenti del Liceo Venturi, classe 3I