Gazzetta di Modena

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Scuola 2030

Essere studenti nel 2026: «Motivazioni, impegno e aspettative»

di Anita Minelli*
Essere studenti nel 2026: «Motivazioni, impegno e aspettative»

Giovani modenesi e arrivati dall’estero per l’Erasmus a confronto

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MODENA. Abbiamo raccolto varie testimonianze di studenti universitari Italiani e stranieri, per conoscere meglio le loro motivazioni e le sfide affrontate. In questo senso, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare vari giovani, ascoltando le loro parole è emerso un quadro fatto di motivazioni, impegno e aspettative ma anche di alcune difficoltà che caratterizzano il percorso universitario.

Uno dei temi principali emersi durante gli incontri è la scelta del corso di laurea, molti studenti hanno spiegato che questa decisione nasce dalle passioni nate durante i loro anni alle scuole superiori; molti ammettono quanto l’orientamento sia stato importante per loro così da indirizzarsi nel giusto percorso di studi.

Le lezioni “tasto dolente”

Una ragazza inoltre ha raccontato come avere delle materie simili a quelle dell’università» l’ha agevolata «molto nello studio della giurisprudenza», l’università per molti giovani è una continuazione di un interesse coltivato negli anni precedenti. Non tutti però arrivano all’università con la stessa preparazione; una studentessa ha raccontato di aver seguito «un percorso linguistico alle superiori» e di conseguenza ha dovuto «affrontare più difficoltà all’inizio» del suo percorso. In questi casi è diventato evidente la necessità di dedicare più tempo allo studio per acquisire le basi necessarie e seguire le lezioni in maniera più sicura. Spesso gli studenti intervistati hanno descritto l’università come un «ambiente stimolante e di crescita sia accademico che personale»; frequentare le lezioni, studiare nuovi argomenti e confrontarsi con altri studenti permette di «ampliare le proprie conoscenze e creare nuove competenze». Accanto agli aspetti positivi emergono anche alcune criticità, una studentessa afferma che alcune lezioni «non risultano del tutto coinvolgenti e nemmeno di facile comprensione»; per questo motivo diventa «fondamentale lo studio individuale e approfondito cercando di organizzarsi con tutti gli impegni quotidiani».

«Esperienza molto formativa»

L’università inoltre rappresenta, più di tutte le istituzioni scolastiche, il luogo di incontro tra diverse culture. Durante le ricerche la classe ha potuto parlare con una studentessa Francese arrivata a Modena grazie al progetto Erasmus, attualmente frequenta il terzo anno e studia letteratura inglese. Nonostante sia in Italia da poco (circa due settimane) racconta di trovare questa esperienza «molto formativa» perché le permette di conoscere «una nuova città e una nuova cultura, diversa da quella francese; soprattutto nell’ambito scolastico».

*studentessa del Liceo Muratori-San Carlo, classe 5G