Il dottor Greco: «Il cervello ha ancora segreti»
Franchini: «Al Pcm di Modena mi trovo in un ambiente saldo e stabile»
MODENA. Il neurologo Gabriele Greco lavora come libero professionista al PCM (Poliambulatorio Chirurgico Modenese) da quando è andato in pensione dopo una carriera nella sanità pubblica. Grazie a numerosi anni di esperienza e contatto con i pazienti, il dottor Greco fa una riflessione in merito alla differenza tra ambiente pubblico e ambiente privato, raccontando: «Mentre in ospedale si curano malattie che hanno bisogno di un ricovero e che non sempre hanno esiti favorevoli, in ambulatorio si visitano poche persone con problemi effettivamente gravi, ma spesso si trattano cefalee, persone affette dalla malattia di Parkinson o da disfunzione dei nervi periferici».
Inoltre, la differenza tra i due ambiti non è solo influente sulle tipologie di pazienti trattati, ma l’atmosfera è diversa anche secondo Leda Franchini, dell’ufficio Risorse Umane del PCM che dice: «Nel privato ti senti più riconosciuto e non sei solo un numero, specialmente al PCM sento di trovarmi in un ambiente saldo e stabile».
Il dottor Greco crede che scegliere una facoltà o meno dipenda principalmente da fattori razionali ma che sia anche l’influenza di «motivazioni legate a fattori emozionali, dal fascino della disciplina oggetto di studio e approfondimento». Successivamente, rivolgendosi a eventuali studenti di medicina, il neurologo sottolinea l'ambito della ricerca: «La neurologia e le neuroscienze sono un campo molto attraente, perché è lo studio degli organi sicuramente più complessi, e c’è ancora molto da esplorare. Il cervello soprattutto, ma in generale il sistema nervoso, ha ancora molti segreti nascosti. Sappiamo molto del cervello, ma ancora molto ci resta da approfondire».
*studentesse del Liceo Muratori-San Carlo, classe 5G
