Crea Energia ha le rinnovabili nel Dna
Due formiginesi al vertice della transizione: «Un’intuizione nata davanti a un caffè»
FORMIGINE. Come un caffè tra amici e un’intuizione nel 2010 hanno portato due ragazzi di Formigine ai vertici della transizione energetica emiliana. L’azienda nata da quell’incontro si chiama Crea Energia e una delle sue caratteristiche più sorprendenti è senza dubbio l’età: la media della “squadra” è infatti sotto i 30 anni.
I fondatori, Luca Bardelli e Antonio Maragliulo, hanno scommesso tutto sul talento delle nuove generazioni e sulla parità di genere. In questa azienda, infatti, metà dei dipendenti è donna, a dimostrazione che l’innovazione tecnica non ha genere, ma solo bisogno di competenza nel sapersi porre in maniera efficace.
Dai pannelli fotovoltaici alla bonifica dell’amianto
Ma cosa fa concretamente Crea Energia? L’azienda è specializzata nell’installazione di impianti fotovoltaici industriali e nella bonifica di amianto da coperture industriali. Dal 2010, opera con successo in tutta la regione offrendo servizi di progettazione, realizzazione, manutenzione e assistenza post-vendita di impianti fotovoltaici. La passione per il lavoro svolto rende l'azienda un partner affidabile e duraturo: essa si pone al fianco delle realtà clienti per la salvaguardia dell’ambiente e il raggiungimento di un notevole risparmio economico.
L'attività mette al centro le richieste dei clienti, garantendo soluzioni innovative e personalizzate. Inoltre, con l’obiettivo di proporre soluzioni all’altezza delle innovazioni del settore, il team si mantiene costantemente aggiornato, offrendo alle aziende il massimo supporto nel raggiungimento dei propri traguardi.
Si occupano di due problemi enormi per le industrie moderne. Tutto è nato nel 2010. All'epoca, parlare di energie rinnovabili sembrava quasi un azzardo. Bardelli e Maragliulo hanno iniziato giovanissimi, spinti da un'ambizione nata quasi per caso durante una chiacchierata al bar. Il loro percorso non è stato tutto in discesa.
Dopo i primi anni di apogeo, il settore energetico ha vissuto momenti di forte crisi. Mentre molti competitor decidevano di chiudere o cambiare strada, i fondatori di Crea Energia hanno scelto di rischiare e continuare a investire, convinti che la sostenibilità non fosse una moda passeggera, ma il futuro obbligatorio per la nostra società.
La tenacia è stata premiata
Oggi quella tenacia è stata premiata. La vera e propria ciliegina sulla torta è arrivata con il riconoscimento ufficiale del quotidiano Il Sole 24 Ore, che ha inserito l'azienda al 118esimo posto tra le cinquecento realtà con la crescita più alta in Italia.
Nonostante il successo nazionale, l'azienda resta con i piedi ben piantati nel fango (buono) dell'Emilia. Partendo da Modena, Crea Energia punta ora a rendere tutto il territorio regionale un modello di efficienza, portando le proprie soluzioni nelle province di Reggio Emilia, Bologna, Ferrara e Piacenza, fino a toccare Mantova. Per loro, la transizione energetica è una sfida locale che punta a un impatto globale.
*studenti del Liceo Carlo Sigonio, classe 3H
