Isabo, professione creator: «Io, i social, Finesse e Modena»
Il 24enne è una vera e propria star sul web con i suoi video viralissimi: «Dalle collaborazioni con i rapper all’importanza di amici e famiglia»
MODENA. Isabo è un giovane creator di Modena di 24 anni, il suo percorso inizia da Jesi, un piccolo paesino nelle Marche. Malgrado le difficoltà iniziali è riuscito a trasformare un semplice passatempo in qualcosa di molto più grande, portandolo ad avere un seguito di oltre un milione di followers, che lo seguono per il suo modo di fare spontaneo e divertente nei video.
«Perché non provarci?»
Ad oggi, il suo successo l’ha portato a collaborare con i protagonisti della scena rap italiana come Shiva, Artie Five, Bello Figo. La svolta arriva quasi per caso, osservano altri ragazzi sui social. Video brevi, divertenti, spontanei. «Ho visto una pagina che faceva video di pochi secondi e mi sono chiesto: perché non provarci anche io?». Un percorso che inizia senza aspettative o strategie, tutto parte da Jesi, una realtà semplice, chiusa, dove le strade sembrano già scritte.
«Da noi o fai il calciatore o trovi un lavoro normale e resti lì», racconta. Le persone intorno a lui non capivano, anzi lo giudicavano, come racconta: «Nel mio paesino mi prendevano in giro, non era visto bene fare video perché era considerata un perdita di tempo, prima i social non erano un lavoro». Nonostante ciò non si è arreso, fondamentale è stato il supporto dei suoi amici che sono sempre rimasti dalla sua parte permettendogli di non dar peso alle critiche. All’inizio non c’era nemmeno “Isabo” come lo conosciamo oggi, il nome nasce da un gruppo: “I_sabo” dove “sabo” era l’acronimo di quattro ragazzi. Un progetto condiviso, che però con il tempo si è sciolto, «gli altri hanno lasciato, un po’ per motivi personali, un po’ perché non stava andando», spiega.
«Cerco gli amici veri»
Un momento importante è stato quando ha iniziato a coinvolgere sua sorella nei video, da lì qualcosa è cambiato non solo nei contenuti ma anche nella percezione del mondo di internet. «Mi sono reso conto che le persone possono scrivere qualsiasi cosa, anche cattiverie e ho capito che quello che posto può danneggiare chi mi sta attorno, da qui sono iniziati episodi di cyberbullismo che non mi hanno fatto soffrire tanto perchè avevo accanto le persone giuste». Del suo percorso cambierebbe l’iniziale gestione dei soldi: «Ero molto infantile, soprattutto con i soldi, i primi che guadagnavo li spendevo tutti dandoli agli amici». Non perché fosse superficiale, ma perché per lui i soldi non erano la priorità, «quello che cerco davvero sono le persone, gli amici quelli veri».
Oggi è più consapevole e più equilibrato, ma quel lato non lo rinnega. Dopo i primi risultati ha iniziato a ricevere offerte a Milano, ha provato a far parte di quel mondo, tuttavia ha riscontrato difficoltà ad ambientarsi. Fin dall’origine del suo percorso sognava di lavorare a Milano, la città che offre maggiori opportunità per gli influencers. Le sue aspettative sono state infrante: ha riscontrato un ambiente poco autentico al quale non si sentiva appartenere.
L’incontro con Finesse
Il momento più importante della sua carriera è stato l’incontro con il mondo di Finesse: «Ho trovato persone che credevano nei sogni, non solo nei propri ma anche a quelli degli altri, qui ho trovato una famiglia». Ha parlato delle persone famose conosciute dal vivo, affermando che tutti sono diversi rispetto a come appaiono sui social: «Anche io sono diverso, ma non in modo negativo, è normale siamo tutti esseri umani». Lui non si pone obiettivi poiché pensa che la vita possa offrirgli sempre nuove opportunità ed è imprevedibile: «Quattro anni fa pensavo fosse impossibile arrivare dove sono ora». Nonostante i risultati ottenuti fatica a realizzare, afferma che i social non l’hanno cambiato e che continua a rimanere lo stesso di sempre, le abitudini sono rimaste uguali: non ama far serata preferisce un calcetto con gli amici di sempre.
*studentesse del Liceo Sigonio, classe 3H
