Gazzetta di Modena

Modena

Scuola 2030

Sicurezza, parola ai rappresentanti di istituto

di Camilla Nucera, Anna Benzi e Greta Repetti*
Sicurezza, parola ai rappresentanti di istituto

Le opinioni degli studenti modenesi a confronto: «Ecco la nostra ricetta»

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MODENA. Ti senti al sicuro a scuola? Da questa domanda gli studenti modenesi sono riusciti a descrivere come si sentono all’interno delle loro scuole, fornendo anche soluzioni e critiche costruttive funzionali al benessere collettivo.

Gli studenti del Sacro Cuore, Marianna Giannattasio, Giulia Malavasi e Giuseppe De Nicotera dicono: «La sicurezza nella nostra scuola è affrontata con serietà e disciplina, le regole sono particolarmente presenti e rigide. Ciò ci rende tranquilli».

«Negli istituti servono più school tutor»

Abbiamo raccolto l’opinione anche di un ex studente dell’istituto Corni tecnico, Elmaidi Nizar: «Secondo me in generale negli istituti modenesi si dovrebbe dare più peso alle azioni negative punendole più severamente, così che non si ripetano». Successivamente, per confrontare il passato recente e il presente; abbiamo ascoltato anche l’idea di un attuale studente dell’istituto Corni tecnico, Davide Ombelli. «Dovrebbero aumentare la presenza degli school tutor per rendere più sereno l’ambiente».

I ragazzi Eleonora e Vittorio che frequentano il Liceo artistico Adolfo Venturi, dicono: «La nostra scuola è davvero sicura. C’è gran rispetto tra gli alunni, professori e collaboratori scolastici e rendono l’ambiente sereno. Ovviamente ci sono episodi di risse o litigi, ma vengono puniti poichè presi molto seriamente. La psicologa della scuola aiuta spesso, inoltre la preside è disponibile e accogliente per qualsiasi tipo di problema. Quindi ci sentiamo bene a scuola e siamo contenti di passare il nostro tempo in un ambiente così inclusivo e accogliente».

«Più sicurezza fuori da scuola»

Anche il rappresentante di istituto dell’istituto Jacopo Barozzi, Marco Pinto, ci ha fornito la sua personale visione sulla sicurezza: «Ritengo che la mia scuola sia sicura sotto alcuni punti di vista, mentre riguardo ad altri no. I problemi sono presenti sia all’interno dell'istituto sia all’esterno. Per migliorare questa situazione bisognerebbe sensibilizzare gli studenti e aumentare la sicurezza fuori da scuola, per esempio nella vicina stazione delle corriere o al parco Novi Sad».

Luca Bigi e Antonio Truppa, studenti del Liceo Carlo Sigonio, dicono: «La nostra scuola è abbastanza sicura; i professori sono accoglienti e l’istituto mette a disposizione personale specializzato per risolvere i conflitti interni e ciò significa che non si verificano particolari episodi di caos. La figura dello school tutor è già presente quindi secondo noi non sono necessari altri cambiamenti». Infine Amira Finti, rappresentante di istituto del Liceo Carlo Sigonio espone la sua visione sul futuro della sicurezza dell'istituto, condivisa con i restanti rappresentanti: «Vedo che stanno lavorando molto su questo tema, ma anche noi rappresentanti d'istituto stiamo lavorando su di esso. Speriamo di portare più sicurezza nei nostri istituti. La nostra scuola è una realtà sicura grazie anche all’aiuto dei collaboratori scolastici e dei docenti, inoltre noi ci impegniamo per migliorare ulteriormente questa situazione».

Queste dichiarazioni, fatte da giovani studenti, aiutano la collettività e chi può effettivamente cambiare qualcosa a capire ed accogliere il punto di vista di chi vive in prima persona l'ambiente scolastico, con i suoi pregi e i suoi difetti. 

*studentesse del Liceo Sigonio, classe 3H